I ricchi che noi esaltiamo, di norma, Dio li scarta…


XXIII DOMENICA DEL T.O. ANNO B

Di Padre Giuseppe Tagliareni

“Dite agli smarriti di cuore: «Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi» (Is 35,4).

La voce dei profeti per lo più grida i diritti di Dio, chiama alla conversione, minaccia castighi. Ma a volte, annunzia gratuiti interventi di salvezza che squarciano l’orizzonte.

“Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa. Come fiore di narciso fiorisca; sì, canti con gioia e con giubilo” (vv.1-2). Ecco il cuore di Dio, un padre che desidera fortemente salvare e fare giubilare, anziché dare castighi e fare gemere. Questo è il vero volto di Dio che Gesù ci rivela.

Egli è venuto a dare la vista ai ciechi, la parola ai muti, la libertà di camminare senza lacci e paralisi verso Dio. Un giorno gli portarono un sordomuto. Gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; Poi disse: Apriti! E quello guari completamente. Tutti “dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!» (Mc 7,37).

Di solito ammiriamo le persone di successo e diamo i primi posti ai ricchi nelle nostre assemblee, al contrario di come fa Dio. I poveri che noi disprezziamo, spesso hanno una fede più grande della nostra; e i ricchi che noi esaltiamo, di norma Dio li scarta. I ricchi Dio li minaccia, mentre ai poveri in spirito Gesù promette una Beatitudine e la sicura entrata nel Regno dei Cieli.

 


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