Ahmad Massoud : un vero uomo per un falsa speranza


NESSUNO IN OCCIDENTE, MENO DI TUTTI GLI USA, MUOVERÀ UN DITO PER AIUTARE LA RESISTENZA AFGANA

Di Diego Torre

Nello scenario della vergognosa fuga dell’occidente dall’Afghanistan una figura e una speranza si levavano ancora luminose: Ahmad Massoud e le milizie del suo Panshir, pronti a combattere per difendere onore e libertà. La dura natura del territorio, la possibilità per pochi uomini di tendere imboscate e inchiodare grandi unità rendevano tutto ciò verosimile.

Il passato lo aveva dimostrato quando il padre di Ahmad– il Leone del Panshir – teneva in scacco addirittura l’Armata Rossa, e successivamente gli stessi talebani.

Così ci hanno fatto pensare e sperare i media occidentali, giusto per farci dimenticare l’ignominiosa fuga dell’America di Biden; quasi che il coraggio di quei montanari compensasse la viltà ed il tradimento degli occidentali. Ma non è così!

Nessuno in occidente, meno di tutti gli USA, muoverà un dito per aiutare la resistenza afgana. Il giovane generoso Massoud è ingenuo se spera questo. Il Panshir è circondato ormai da territori sotto controllo nemico.

I talebani che ha di fronte possono oggi contare sulle armi e sugli equipaggiamenti statunitensi, generosamente lasciati da Biden, di gran lunga superiori ai suoi.

Little Joe, attualmente impegnato a salvare la faccia che gli rimane con qualche volo umanitario, non vorrà certo tornare ad impantanarsi in Afghanistan dopo esserne fuggito a rotta di collo. E questo a prescindere dal fatto che dell’Afghanistan non gliene frega alcunchè e la sua attenzione è tutta rivolta all’Ucraina e vedremo a cos’altro.

Gli europei si adegueranno dopo avere sparso qualche lacrimuccia ed avere ipotizzato un esercito europeo che non vedrà la luce finchè l’Unione Europea continuerà ad essere quella che è. Una conclusione vile sulla quale rifletteranno tutti gli alleati dell’occidente (Taiwan, Egitto, Israele etc), che tenteranno d’ora in poi accordi e compromessi con i loro nemici pur di sopravvivere.

E’ già successo ai montagnards vietnamiti, abbandonati in balia delle persecuzioni comuniste nel 1975. Hanno tentato la resistenza militare da soli sio loro altipiani, e, sconfitti, dopo circa mezzo secolo continuano a subire persecuzioni, e tentano invano, negli USA, di ricordare al mondo il loro dramma. Anche di loro l’occidente si è dimenticato; e sono pure cristiani.

I talebani non hanno fretta. Hanno tanti problemi, ma anche tanti armamenti americani e finanziamenti cinesi a disposizione. Devono certamente ancora controllare il territorio e gli umori della popolazione, ed i conti col Panshir possono anche rimandarli per un po’. Ma li regoleranno; è gente di buona memoria. Finirà così il mito vero di un popolo indomito insieme a quello fasullo degli USA e dell’occidente “esportatori di democrazia”.

Rimarrà però il ricordo, per le generazioni future, di uomini e popoli che hanno combattuto contro ogni speranza, e che hanno preferito la morte alla schiavitù e all’ignominia. Una lezione per il futuro dell’Europa?

 


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