Nei confini dell’Abbazia ha trovato la grande libertà


DIMMI, ZIO WILLI“. UN DIALOGO SULLE GRANDI QUESTIONI DELLA VITA

A cura di Angelica La Rosa

Andrea J. Larson scrive alcune lettere allo zio Willi, uno degli autori spirituali più famosi del mondo: dietro questo diminutivo affettuoso si cela, infatti, padre Anselm Grün. Nasce un dialogo tra la giovane, madre di tre bambini, che della sua vita pur libera e laica riconosce anche i molti limiti, e l’anziano benedettino, che sin da giovane aveva deciso di farsi monaco e nei confini dell’abbazia ha poi trovato grande libertà.

In questo scambio epistolare molto personale, Andrea rivolge allo zio Willi numerosissime domande sui temi più diversi: amore, relazioni, comunità e solitudine; responsabilità per sé e per il mondo, ricerca della felicità e bontà, scoperte e dubbi; spiritualità e fede (non solo cristiana). In breve: la vita in tutte le sue sfaccettature. Grün viene interrogato dalla nipote anche sulla sua storia personale, sulle scelte compiute e sulla vita in monastero, al servizio di Dio.

Così, ai lettori di “Dimmi, zio Willi. Un dialogo sulle grandi questioni della vita” (Edizioni San Paolo 2021, pp. 224, euro 18) è offerta una doppia prospettiva su percorsi diversi di vita, con le loro differenze e alcuni insospettabili punti di incontro, in entrambi i casi comunque affascinanti e riusciti.

Gli autori sono Anselm Grün (1945), monaco benedettino dell’abbazia di Münsterschwarzach e Andrea J. Larson (1978), laureata in economia, sposata, madre di tre figli, che vive con la sua famiglia negli Stati Uniti d’America. Insieme con la madre Linda Jarosch, sorella di Anselm Grün, ha pubblicato un libro sulla relazione madre-figlia.


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