Ecco chi è San Gennaro


“I SANTI MANIFESTANO IN DIVERSI MODI LA PRESENZA POTENTE E TRASFORMANTE DEL RISORTO” (BENEDETTO XVI)

Di Mariella Lentini*

 

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Patrono di Napoli e Benevento, San Gennaro è venerato in tutto il mondo anche se le notizie storiche su di lui sono poche. Secondo la tradizione Gennaro (dal latino “nato nel mese di gennaio”) nasce a Napoli nel II secolo. Diventa vescovo di Benevento ed è molto attivo nell’opera di evangelizzazione. Tutti lo amano perché è buono e generoso. Per un certo periodo la libertà di culto viene garantita dall’imperatore romano Diocleziano. Tuttavia dopo il 193 riprendono le persecuzioni dei cristiani. San Gennaro nel 305 si trova a Pozzuoli (Napoli) per andare a visitare un diacono imprigionato. Anche lui viene catturato assieme a tanti altri cristiani e subisce il martirio: prima viene condotto davanti a belve affamate che, però, invece di sbranarlo, si accucciano ai suoi piedi, infine viene ucciso con la spada. Si narra che una donna di nome Eusebia abbia raccolto il suo sangue in due ampolle, davanti alle quali ancora oggi, ogni anno, dal 1389 (in occasione di una processione organizzata dalla popolazione per allontanare una tremenda carestia) folle di fedeli assistono al miracolo della liquefazione. Dal 1492 il corpo di San Gennaro riposa nel Duomo di Napoli, dove sono custodite anche le due ampolle con il suo sangue.

Tanti sono i fatti prodigiosi avvenuti per intercessione del famoso santo partenopeo e il suo culto è diventato, attraverso i secoli, sempre più fervente. Nel 1631 l’eruzione del Vesuvio minaccia Napoli ma, grazie alle preghiere rivolte a San Gennaro, la città è salva. In onore di San Gennaro tutti gli anni, ogni primo sabato di maggio, il 19 settembre e il 16 dicembre, nel capoluogo campano, si celebra una solenne cerimonia davanti ai credenti che partecipano numerosissimi e, quasi sempre, si assiste al famoso miracolo del sangue secco di San Gennaro disciolto. Indagini scientifiche non riescono a spiegare il miracolo della liquefazione, ma confermano che il sangue contenuto nelle ampolle è umano. Il santo è protettore dei donatori di sangue e degli orafi. Viene invocato contro coliche e dolori intestinali e pure contro le eruzioni vulcaniche.

 

* Autrice del libro
“Santi compagni guida per tutti i giorni”


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