Joe Biden licenzia Kurt Kondrich, difensore dei diritti degli esseri umani con sindrome di Down


E’ TROPPO PRO-VITA PER I GUSTI DEL PRESIDENTE ABORTISTA

Di Angelica La Rosa

In ulteriore disprezzo per la fede in cui è stato battezzato, il cattolicesimo, il presidente statunitense Joe Biden ha licenziato il padre di un’adolescente con sindrome di Down dalla Commissione presidenziale sulle disabilità.

Kurt Kondrich, che insieme a sua figlia Chloe, ha promosso una legislazione bipartisan per aiutare i genitori ad affidare i bambini con sindrome di Down, è stato licenziato dal presidente degli Stati Uniti. Avrebbe dovuto restare in carica, che non è di natura politica, fino al 2022, ma poiché è contrario all’aborto dei non nati con trisomia 21, è stato “fatto fuori”.

Biden ha rimosso dai consigli consultivi federali tutti i membri nominati dal suo predecessore, Donald J. Trump. E questo può sembrare logico nei comitati di natura politica. Ma non può essere normale nel caso di organismi che si prendono cura dei disabili.

I Kondrich sono ampiamente riconosciuti per il loro importante lavoro di promozione e protezione dei diritti umani dei bambini con sindrome di Down, inclusa la Chloe’s Law, una legge della Pennsylvania del 2014 che richiede ai medici di fornire dati scientifici alle donne in gravidanza il cui nascituro potrebbe avere la sindrome di Down.

Kurt Kondrich era stato nominato membro della Commissione presidenziale per le persone con disabilità dal presidente Trump nel novembre 2020 per un mandato di due anni ma qualche giorno fa, via mail, ha ricevuto il ben servito dall’assistente del presidente, e capo di gabinetto della Casa Bianca, Catherine Russell.

I precedenti presidenti avevano sempre consentito ai componenti dei consigli consultivi presidenziale non politici di portare a termine il loro mandato. Ma così non ha fatto Biden.

Kondrich si è dichiarato sorpreso dalla scelta del presidente Biden. “Ho sempre detto che la nostra difesa della disabilità era completamente bipartisan e focalizzata sulla difesa e la protezione delle persone con disabilità dal concepimento alla morte naturale”, ha detto Kondrich al Friday Fax. “Sosteniamo il finanziamento di aiuti e servizi che consentano alle persone con disabilità di essere pienamente incluse nella società in un ambiente sicuro”.

Kondrich aveva lasciato una carriera ventennale come poliziotto di Pittsburgh dopo che sua figlia Chloe era nata con la sindrome di Down. Da allora, il team padre-figlia ha lavorato per aiutare a dissipare i miti che circondano la qualità della vita dei bambini con sindrome di Down. “Il nostro mondo ha bisogno di più persone con sindrome di Down “, ha affermato Kondrich. “Sono gentili e possono vivere una vita felice e appagante”.

Dopo aver appreso che i paesi nordici, come l’Islanda e la Danimarca, permettono l’aborto selettivo dopo una diagnosi prenatale di sindrome di Down, Kondrich aveva preso la difesa di tali vittime parlando a livello internazionale alle Nazioni Unite nel 2017 e nel 2018.

“Identificare, selezionare e porre fine a un essere umano che riceve una diagnosi prenatale di sindrome di Down perché non adempie all’errato mandato culturale di perfezione, peraltro irraggiungibile, rappresenta la forma ultima ed estrema di discriminazione, pregiudizio, profilazione, fanatismo, intolleranza, esclusione e odio, ed è qualcosa che nessuno di noi dovrebbe accettare o tollerare”, ha affermato Kondrich.

 


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