Retroscena e ricadute sociali che si nascondono dietro le moderne battaglie per i “diritti”


DIRITTI “INCIVILI”: LE NEFASTE RICADUTE SOCIALI DELLE BATTAGLIE DI “PROGRESSO” ANTROPOLOGICO

Di Angelica La Rosa

Il saggio Diritti Incivili, l’avanzata delle ideologie contro l’Occidente cristiano (Tau Editrice, 2021), scritto dal professor Umberto Spiniello, ha il pregio di svelare i retroscena e le ricadute sociali che si nascondono dietro le moderne battaglie per i diritti che oggi vengono definiti “civili”. Il testo, impreziosito dai contributi di Francesco Agnoli e di Matteo Orlando, vuole essere un breve, ma documentato, manuale nel quale l’autore ha inteso riportare i maggiori studi scientifici e sociologici che mostrano le nefaste ricadute sociali delle battaglie di “progresso” antropologico.

Dalla lettura di Diritti Incivili si evince come le varie ideologie che muovono queste battaglie nascondano in realtà un violento attacco ai valori cristiani e alla Chiesa cattolica che ad oggi risulta essere l’unico e ultimo baluardo a difesa dei principi non negoziabili.

Come è nata l’idea di scrivere il libro Diritti Incivili?

Credo che la risposta migliore a questa domanda la offra proprio il prof. Francesco Agnoli nel suo impeccabile contributo: “tutto nasce dall’esigenza di un dialogo” scrive infatti il prof. Agnoli nella postfazione al mio libro. Un dialogo che è prima di tutto con me stesso, certo, ma anche con una società scristianizzata, senza radici forti, incapace di comprendere la realtà che la circonda e in balia di ideologie anti-umane che rinnegano la sacralità della vita umana a favore di un panteismo dilagante. Tutto è ritenuto sacro: l’ambiente, la salute, gli animali, i propri desideri, il sesso. Ognuna di queste convinzioni rivendica dei diritti sociali spacciandoli per progresso e civiltà. Ma queste irrazionali ideologie conducono gradualmente a delle vere e proprie follie, che illustro nel mio volume, e che spogliano di ogni dignità la stessa natura umana. Tuttavia il mio “dialogo” è soprattutto con una parte dei cattolici che ignora l’insegnamento della Chiesa la quale invece mette sapientemente in guardia dalle derive scaturite dai “nuovi diritti”. Una buona parte dei battezzati oggi non ha strumenti intellettuali e spirituali per combattere la battaglia che è in atto, ovvero quella che papa Francesco definisce la cultura dello scarto e Benedetto XVI la dittatura del relativismo.

Il suo libro riporta i risultati di numerosi studi scientifici e sociologici dimostrando i nefasti effetti legati all’applicazione dei moderni diritti, ce ne vuole parlare?

Ho raccolto i maggiori studi internazionali, svolti da scienziati e studiosi autorevoli, che hanno trattato i temi della famiglia e dell’educazione, dell’aborto e del divorzio, dell’omosessualità, dell’eutanasia. Il quadro che emerge è incontestabilmente allarmante e le ricadute sociali sono pesantissime. Nel nome della “libertà incondizionata” e dell’autodeterminazione svincolata da qualsiasi etica si sgretola letteralmente il tessuto sociale. Gli studi evidenziano che il tasso di natalità dell’intero Occidente diminuisce portandoci verso uno spaventoso inverno demografico, i giovani, incapaci di assumersi responsabilità e doveri, tendono a riporre nelle futilità il senso della loro esistenza e ancora la disgregazione dei legami familiari e matrimoniali genera spesso individui con forti problemi relazionali e indifferenti al concetto di bene comune e di mutua assistenza. La sessualità viene propagandata su un piano meramente genitale e ludico, totalmente svincolata da ogni responsabilità individuale (spesso a scapito delle donne) e dalla sfera affettiva-relazionale. I nuovi modelli sociali, nati dall’applicazione normativa di queste ideologie anti-umane, generano individui privi di un giudizio morale e di un senso trascendente della storia. Questo quadro tragicamente emergenziale merita una riflessione seria alla quale deve seguire però un agire concreto in campo politico, legislativo, bioetico, educativo, ecclesiastico e pastorale.

Nel suo libro afferma che molte delle battaglie per i diritti individuali nascondono un sistematico attacco alla civiltà giudaico-cristiana, che cosa intende?

In realtà non lo affermo io, mi sono limitato a riprendere le affermazioni degli ultimi tre pontefici della Chiesa che unanimamente denunciano la grave crisi sociale e morale in atto identificando nel bieco rifiuto delle radici cristiane dell’Occidente la matrice di questa crisi. Tutto è giustificato attraverso un travisato senso del concetto di laicità dell’organizzazione statale. Spesso si ignora che la laicità è un concetto evangelico, insegnato da Gesù ed estraneo alle culture non cristiane. Ma paradossalmente proprio nel nome della laicità si vorrebbe estirpare il senso morale dal cuore dell’uomo e giustificare una sorta di ateismo pubblico e, come dimostro nell’introduzione del mio libro, questa laicità è esattamente l’opposto di quella insegnata da Gesù nel Vangelo. Non a caso i cardini della società cristiana (e del bene comune conseguente) sono stati minati sistematicamente con l’introduzione di molti di questi diritti individuali che di civile hanno ben poco.

Lei è molto seguito anche sul web, il suo canale Youtube L’Ancora e il Delfino conta migliaia di visualizzazioni, ci può parlare di questo suo progetto?

Il progetto è nato durante il periodo del lockdown da un’idea condivisa tra me e mia moglie, la prof.ssa Maria Luisa Donatiello. Abbiamo inaugurato il nostro Blog e il canale Youtube l’1 settembre 2020, ma mai avremmo pensato di raggiungere così tante persone già nei primi mesi di vita del progetto. “L’Ancora e il Delfino: Chiesa e società a confronto” è uno strumento per trattare e diffondere temi di cultura cattolica, con cui illustriamo il Magistero e l’insegnamento della Chiesa in merito a specifiche questioni morali, sociali, bioetiche. Non mancano le storie dei grandi personaggi del mondo della Chiesa e l’analisi delle ideologie anti-cattoliche, le rubriche storiche e letterarie. Inoltre sul nostro canale abbiamo ospitato in diverse puntate politici, scienziati, sacerdoti, teologi, magistrati, cercando sempre un’interazione diretta con la community che ci segue in maniera tanto affezionata.

A chi consiglierebbe il suo libro Diritti Incivili?

Il mio libro è una sorta di piccolo manuale. Lo consiglio sostanzialmente a due categorie di persone: a chi vuole avere delle argomentazioni solide, razionali e scientifiche a sostegno dei valori non negoziabili e a chi crede che non esistono argomentazioni solide, razionali e scientifiche a sostegno dei medesimi valori.


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