Seguendo le orme della Cina l’Italia si avvia verso uno “stato etico”?


L’ITALIA CONTINUA AD ESSERE LA NAZIONE CAPOFILA DI UN GRANDE ESPERIMENTO SOCIALE. PIÙ PASSA IL TEMPO E PIÙ IL “DISEGNO” GLOBALISTA DIVENTA SEMPRE PIÙ NITIDO E COMPRENSIBILE A TUTTI, ANCHE AI PIÙ SCETTICI

Di Gian Piero Bonfanti

L’Italia continua ad essere la nazione capofila di questo esperimento sociale e più passa il tempo, più il disegno diventa sempre più nitido e comprensibile a tutti, anche ai più scettici.

Giornalmente assistiamo a novità che riguardano limitazioni o “correzioni di tiro” sui comportamenti da tenere in questo periodo caratterizzato da “disposizioni emergenziali”.

Oramai è difficile anche restare aggiornati su tutte le novità, considerando che le stesse si susseguono con una rapidità superiore ai tempi necessari per la diffusione delle notizie.

Prendiamo ad esempio le disposizioni riguardanti la regolamentazione sui luoghi di lavoro per chi non intende vaccinarsi.

Si vuole imporre un metodo coercitivo per fare in modo che tutti debbano ricorrere al siero magico.

Pur non essendo previsto dalla legge un obbligo vaccinale rivolto a tutti, chi vuole esercitare il proprio diritto di scelta a non inocularsi sta subendo conseguenze di una gravità senza precedenti.

In passato si è sempre sanzionato o condannato, civilmente o penalmente, chi non ha rispettato una legge.

Qui invece non esiste una legge specifica ma di fatto se una persona non si attiene alla vaccinazione di massa le viene tolto il lavoro, e quindi in molti casi l’unico sostentamento per vivere, una sorta di condanna a morte o, nella migliore delle ipotesi, una istigazione a delinquere.

Ogni giorno siamo costretti a cedere un pezzo della nostra libertà e, quando il limite diventa insostenibile, notiamo che viene quasi sempre effettuato un piccolissimo e quasi impercettibile passo indietro.

La tecnica è sempre la medesima, ovvero quella di introdurre concetti e leggi senza creare grossi traumi alla gente.

Non è importante solo portare le persone all’accettazione delle nuove leggi che limitano la nostra libertà, bensì l’intenzione è quella di creare la condizione nella quale chi si sente in pericolo possa desiderare l’introduzione di normative che di fatto risultano sempre più restrittive.

Da qui i toni sempre più accesi e l’intolleranza tra persone che hanno sensibilità e idee diverse in merito al tema caldo ed attuale delle vaccinazioni.

Ed ecco quindi che le informazioni vengono diffuse tramite una propaganda martellante, creando di fatto persone sempre più fragili.

La rassegnazione attanaglia le persone e conduce ad uno stato di apatia, spingendoci sempre più a fondo, rendendoci sempre meno reattivi.

Una sorta di sistema che vuole scimmiottare il Security State della Cina, paese che oggi viene considerato come esemplare per il modo in cui ha contrastato la pandemia.

Ricordiamo però che il sistema di credito sociale cinese è un’iniziativa creata dal governo di quel paese al fine di sviluppare un sistema nazionale per classificare la reputazione dei cittadini.

Il sistema si basa su 4 variabili (pagamento delle fatture, capacità di onorare i contratti stipulati, preferenze e comportamenti personali e relazione interpersonali).

Praticamente uno stato etico.

Le punizioni che vengono messe in atto nei Security State sono molto limitative delle libertà personali, soprattutto a livello sociale.

Solo per fare un esempio, provate a pensare di prenotare un viaggio in treno e sentirvi rispondere che non avendo pagato due bollette non vi è permesso acquistare il biglietto. Oppure provate a pensare che vi verranno tolti punti se poco tempo prima avete fumato in un locale di non fumatori.

Una realtà distopica, non troppo lontana. Facile immaginare che questo sistema potrebbe essere utilizzato da noi magari per togliere punti a chi non fa un richiamo di vaccinazione…

Il nostro Paese però ha iniziato a reagire e lo stato introduce quotidianamente correttivi alle varie imposizioni coercitive.

Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni nella nostra amata Italia, di sicuro vedremo le proteste di varie categorie di lavoratori, che questa volta sembrano essere sempre più determinate a non accettare le limitazioni imposte grazie al patentino discriminante tra cittadini di serie A e di serie B.

Il periodo che stiamo vivendo fa prospettare un prossimo futuro con diverse difficoltà e molto probabilmente saremo chiamati a fare delle scelte importanti che potranno modificare le nostre vite.

Continuiamo ad utilizzare il tempo che ci rimane in questo conto alla rovescia per poter fortificare la nostra fede al fine di poter percorrere la strada giusta.


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