E’ attuale la devozione al principe degli arcangeli?


Di Diego Torre

 

Oggi più che mai! Quanto più infuria la lotta contro la Chiesa, quanto più l’apostasia avanza e con essa la desacralizzazione e la disumanizzazione, tanto più è necessario che San Michele venga invocato ed intervenga nella vita degli uomini. Satana è il regista del male. Michele lo contiene e lo schiaccia. Che tale evidenza venga sottovalutata o snobbata da chi vuole andare a braccetto con lo spirito del mondo non fa meraviglia. Michele è assolutamente l’opposto di tutti i tiepidi e i vili che non vogliono prendere atto della presenza e dell’azione del male nella vita degli uomini. Presente nella storia della chiesa (e del popolo eletto) nei momenti difficili, presente negli esorcismi che cacciano il demonio dalla vita delle sue vittime, Michele è allo stesso tempo il campione della fedeltà e dell’umiltà.

Un grande sacerdote e liturgista, il servo di Dio Prosper Guéranger (1805-1875), abate di Solesmes, rifondatore in Francia dell’ordine benedettino cancellato dalla rivoluzione francese, 150 anni fa, così scriveva: “Angelo custode della santa Chiesa, è venuto il momento di spiegare tutto il vigore del tuo braccio. Satana, nel suo furore, minaccia la Sposa del Maestro: fa brillare il lampo della tua spada, e piomba addosso a questo implacabile nemico ed alla sua orribile corte. Il regno di Cristo è scosso fino alle sue fondamenta. Ma se la terra deve vivere ancora, se i destini della Chiesa non sono ancora compiuti, non è il momento, o potente Arcangelo, che tu faccia sentire al demonio che non si oltraggia impunemente su questa stessa terra colui che l’ha creata, che l’ha riscattata, e che ha il nome di Re dei re, di Signore dei signori? Il torrente degli errori e del male non cessa di trascinare verso l’abisso questa generazione sedotta: salvala, dissipando gli oscuri complotti di cui essa è vittima” (L’anno liturgico. – II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste).

Che il suo braccio possente si levi ancora una volta in difesa della Chiesa e della cristianità, contro l’inferno e le eresie per la Maggior Gloria di Dio. Chiediamoglielo con ostinata fiducia.


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