Non credono agli angeli e non vogliono Gesù: come potranno avere le grazie di Dio?


FESTA DEI S. ARCANGELI MICHELE, GABRIELE E RAFFAELE

Di Padre Giuseppe Tagliareni

La Liturgia oggi dà gloria a Dio per i tre grandi arcangeli: Michele (“Chi come Dio?”), antagonista di Satana, che vuole mettersi al posto di Dio fatto uomo, Gesù; Gabriele (“Fortezza di Dio”), che annunzia la nascita del Messia e del suo precursore, il Battista; Raffaele (“Medicina di Dio”), mandato a proteggere Tobia nelle sue peripezie e guarire il padre Tobi.

Michele è principe delle milizie celesti, difende il Messia suo re, Maria sua regina, dai nemici infernali e terreni. Difende il popolo di Dio e sarà lui a incatenare Satana per mille anni. S. Michele introduce le anime in cielo.

Negli ultimi tempi, sorgerà in aiuto agli eletti di Dio, al comando del Verbo incarnato che verrà coi suoi angeli e santi sulle nubi del cielo.

S. Michele arcangelo è venerato in molti santuari tra cui Monte Sant’angelo sul Gargano, visitato da molti Santi. Si registrano oggi diversi interventi dell’Arcangelo, con messaggi e apparizioni. Egli chiama a raccolta gli eletti, li difende da Maligno e li porta a Gesù.

“Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo”.

È Gesù che apre il cielo. Gli Angeli salgono a portare preghiere e offerte alla SS. Trinità; ne ridiscendono con le grazie da portare agli uomini. La scala è Gesù, unico e sommo Pontefice.

Alcuni non credono agli angeli e non vogliono Gesù. Come mai potranno avere le grazie di Dio? Il cielo rimane chiuso.


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