C’è bisogno di apostoli coraggiosi per annunciare il Vangelo


“ANDATE: ECCO, VI MANDO COME AGNELLI IN MEZZO A LUPI”

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Ricostruito il tempio di Gerusalemme dopo l’esilio in Babilonia, bisognava rifare le mura e le porte. Neemia, coppiere de re di Persia Artaserse, ricevette dal re i relativi aiuti e permessi. Il sacerdote Esdra, a sua volta, iniziò l’istruzione del popolo leggendo ogni sabato il libro della Legge di Mosè.

Un sabato, “lesse il libro sulla piazza davanti alla porta delle Acque, dallo spuntare della luce fino a mezzogiorno, in presenza degli uomini, delle donne e di quelli che erano capaci d’intendere; tutto il popolo tendeva l’orecchio al libro della legge” (Ne 8,3). Essi ignoravano il contenuto; gli scribi lo traducevano in aramaico e lo spiegavano, mentre Esdra leggeva posto su una tribuna. “Neemia, che era il governatore, Esdra, sacerdote e scriba, e i leviti che ammaestravano il popolo dissero a tutto il popolo: “Questo giorno è consacrato al Signore, vostro Dio; non fate lutto e non piangete!”(v.9). Da allora fu ripreso il riposo sabbatico: giorno per il culto e l’istruzione religiosa. Per i cristiani è la Domenica, il giorno della risurrezione.

“La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque, il Signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi”.

Anche oggi Gesù ha bisogno di apostoli coraggiosi per annunciare il Vangelo e guai a coloro che non li accoglieranno: il giorno del giudizio saranno trattati peggio di Sodoma. Così purtroppo, gli ex-cristiani di oggi.


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