Caso Lucano, la sen. Santanchè: “chi pagherà per i soldi pubblici buttati dalla Rai per fiction su di lui?”


LA DURA CONDANNA, DEL SINDACO DI RIACE MIMMO LUCANO, SEPPURE IN PRIMO GRADO E QUINDI ANCORA NON DEFINITIVA, APRE COMUNQUE UN TEMA NELLA GESTIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO RADIOTELEVISIVO

A cura di Angelica La Rosa

“La dura condanna, del Sindaco di Riace Mimmo Lucano, seppure in primo grado e quindi ancora non definitiva, apre comunque un tema nella gestione del Servizio Pubblico Radiotelevisivo. La Rai, infatti, nel 2017 ha prodotto una fiction dai toni esegetici sulle gesta di Lucano, che risulta essere costata oltre 1,6 milioni di euro e realizzata dalla società Picomedia. La messa in onda del prodotto è stata più volte rinviata proprio in ragione delle vicende giudiziarie emerse a carico di Lucano, nonostante le forti pressioni interne ed esterne all’azienda, a partire da quelle del sindacato dei giornalisti Rai USIGRAI. Oggi, alla luce delle nuove evidenze emerse dalla sentenza del Tribunale di Locri, la trasmissione della fiction sembra definitivamente destinata a un irreparabile naufragio, quindi è doveroso chiedersi: chi pagherà per i tanti soldi pubblici buttati dalla Rai per produrla e chi risarcirà all’azienda il danno reputazionale subìto da scelte editoriali frettolose e ideologiche che nulla hanno a che fare con una gestione corretta e pluralista del Servizio Pubblico Radiotelevisivo?”.

A dirlo è la senatrice Daniela Santanchè, capogruppo di Fratelli D’Italia in Commissione Vigilanza.


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