Con Dio bisogna insistere nel chiedere, ma senza pretendere


LA CONDOTTA DI DIO È MISTERIOSA; NON SI DEVE AVERE FRETTA A GIUDICARLO!

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Il profeta Malachia, vissuto dopo l’esilio, combatte contro le colpe dei cattivi sacerdoti e dei fedeli, contro i matrimoni misti e i divorzi. Preannunzia il precursore prima del Messia e la venuta del “Giorno del Signore”, in cui Dio farà giustizia. Dio si lamenta: “Duri sono i vostri discorsi contro di me… Avete affermato: “È inutile servire Dio… Dobbiamo invece proclamare beati i superbi che, pur facendo il male, si moltiplicano e, pur provocando Dio, restano impuniti” (Mal 3,13-15).

All’apparenza, i malvagi prosperano. Dove’è la giustizia di Dio? Ma a quelli che hanno il suo timore, Egli si rivela e promette che saranno sua proprietà nel giorno del giudizio. “Voi allora di nuovo vedrete la differenza fra il giusto e il malvagio, fra chi serve Dio e chi non lo serve” (v.18). Il “Giorno del Signore” verrà presto e i malvagi saranno bruciati come paglia nel forno. “Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia“ (v.20). La condotta di Dio è misteriosa; non si deve avere fretta a giudicarlo!

Con Dio bisogna insistere nel chiedere, ma senza pretendere. Dio dà sempre cose buone a coloro che chiedono con cuore di figli e dona loro lo Spirito Santo, che è il massimo.

“Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto”. Ma gli uomini sanno avere fiducia e perseveranza?


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