Quando i sovranisti erano a Sinistra. Una riflessione di Thomas Sankara


SANKARA, CHE AVEVA 38 ANNI, AVEVA “OSATO INVENTARE L’AVVENIRE” DI UN PAESE, IL BURKINA FASO, CHE LE CLASSIFICHE CONFINANO REGOLARMENTE TRA GLI ULTIMI DEL PIANETA

A cura di Angelica La Rosa

Trentaquattro anni fa, il 15 ottobre 1987, veniva assassinato a Ouagadougou (capitale del Burkina Faso) il presidente Sankara. Sankara, che aveva 38 anni, aveva “osato inventare l’avvenire” di un paese, il Burkina Faso, che le classifiche confinano regolarmente tra gli ultimi del pianeta.

Thomas Isidore Noël Sankara era nato a Yako il 21 dicembre 1949 ed è stato un leader carismatico per tutta l’Africa occidentale sub-sahariana. Cambiò il nome di Alto Volta in Burkina Faso e si impegnò per eliminare la povertà attraverso il taglio degli sprechi statali e la soppressione dei privilegi delle classi agiate. Finanziò un ampio sistema di riforme sociali incentrato sulla costruzione di scuole, ospedali e case per la popolazione in estrema povertà, oltre a condurre un’importante lotta alla desertificazione con il piantamento di milioni di alberi nel Sahel. Il suo rifiuto di pagare il debito estero di epoca coloniale, insieme al tentativo di rendere il Burkina autosufficiente e libero da importazioni forzate, gli attirò le antipatie di Stati Uniti d’America, Francia e Regno Unito, oltre che di numerosi paesi circostanti.

Questo stato di cose sfociò nel colpo di Stato il 15 ottobre 1987, in cui, all’età di 37 anni, il giovane capitano Sankara fu assassinato dal proprio vice, Blaise Compaoré, con la complicità dei suddetti stati. È celebre soprattutto per il suo discorso all’Organizzazione dell’Unità Africana contro imperialismo e neocolonialismo e per essere stato il primo presidente africano a riconoscere l’AIDS come grave piaga sociale, con il lancio di un’efficace campagna di prevenzione.

Rinunciò a qualunque beneficio personale come Presidente del Burkina Faso e, al momento della morte, gli unici beni in suo possesso si rivelarono essere un piccolo conto in banca di circa 150 dollari, una chitarra e la casa in cui era cresciuto.


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