La famiglia è l’immagine della Santa Trinità, ma oggi ne risulta molto deformata…


È IN FAMIGLIA CHE SI ACQUISTANO I VALORI ESSENZIALI DELLA VITA

Di Padre Giuseppe Tagliareni 

La famiglia nasce da Dio che ha voluto creare l’uomo non come solo ma come coppia capace di generare figli. La famiglia è basata sull’uomo e sulla donna uniti in matrimonio, viventi in comunione stabile e feconda di nuova vita e di nuove opere, che umanizzano il mondo. È bello meditare il racconto biblico della creazione sia per tornare alle origini, sia per dar lode al Creatore, sia per capire qual è il progetto di Dio sull’uomo. “Poi il Signore Dio disse: «Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile»... e creò una donna dalla sua costola: carne della sua carne e li rese fecondi (cfr. Gen 2,18.21-23). Come in Dio Trinità, nella famiglia vi è pluralità di persone, generazione (paternità-maternità e filiazione), unità dinamica, comunione nell’amore e nell’attività, dominio sulle creature.

Dio vuole la famiglia. Non ha creato solo uomini, ma “maschio e femmina li creò” (Gen 1,27): la loro diversità di genere e complementarità di coppia li attrae potentemente alla fusione che dà vita ad altre creature, all’unità nelle decisioni condivise, alla cooperazione nel progettare e nell’attuare i loro disegni. I due si aiutano l’un l’altra, si amano, dialogano con intelligenza aperta alla verità, comunicano i loro pensieri e desideri, condividono gioie e dolori, lodano e pregano il Creatore, dominano sugli animali e sul mondo, educano i figli ad una vita sana e degna dell’uomo, trasmettono saperi accumulati, creano civiltà e progresso indefinito. Tutto questo è opera stupenda di Dio, che ha fatto l’uomo “a Sua immagine e somiglianza” (Gen 1,26). Quanto sono amabili tutte le sue opere! E appena una scintilla se ne può osservare… Tutte sono a coppia, una di fronte all’altra, egli non ha fatto nulla di incompleto. L’una conferma i meriti dell’altra; chi si sazierà nel contemplare la sua gloria?” (Sir 42,22-25). Come Dio è comunione perfettissima e feconda di tre persone divine, così l’uomo intero è comunione perfetta di uomo e donna che si amano, base della famiglia.

Guardando la prima coppia, uomo-donna, unita per volere divino in una dualità da non separare (cfr. Mt 19,6), quella “carne sola” (Gen 2,24) da cui nascono e vivono i figli, si comprendono i caratteri costitutivi della famiglia e la bellezza del disegno di Dio per dare nuova vita e per umanizzare il mondo. L’Autore della vita è solo Dio: Egli crea per amore e per comunicare Se stesso o qualcosa delle Sue perfezioni. All’uomo-donna Egli comunica Se stesso come Autore della loro vita e di quella dei figli e come fondamento del loro amore che li fonde in uno. Dio è Trinità di tre Persone che si compenetrano e si posseggono reciprocamente nell’amore. Dio è Amore; la Sua immagine più bella sulla terra è la famiglia. In essa Dio trova il suo tempio più adeguato, poiché in essa vi sono dei cuori che vivono uniti nell’amore, amore che genera vita e opere, amore che crea cose nuove e umanizza la terra.

Se è vero che è l’uomo vivente la gloria di Dio (Sant’Ireneo), è ancora più vero che la famiglia è più grande gloria di Dio. In essa si realizza in piccolo un’immagine della Trinità, che vive nell’amore interpersonale più santo, indissolubile e fecondo. Se Dio si comunica all’uomo singolo, perché il suo spirito è capace di accogliere Dio, ancora di più si comunica alla coppia vivente nell’amore e alla famiglia stabilita nel Suo Nome Santo. Il fine ultimo di Dio è la Sua Gloria. Dio crea e si comunica all’universo perché tutto canti la Sua Gloria. L’uomo è l’unica creatura sulla terra capace di conoscere e amare Dio; così e ancor di più la coppia uomo-donna: essi davvero possono sperimentare cos’è l’amore. L’amore è uscire da se stessi per darsi all’amato in un dono libero e gratuito di sé, interamente e senza ripensamenti. Ricambiato pienamente, genera la comunione; e la comunione fa scaturire la gioia più grande e la nuova vita. Qui Dio si dona e si ritrova nelle Sue creature. È Lui che fa scaturire e l’amore e la gioia e la vita nuova. Sì, la coppia e la famiglia stabilita nell’amore canta la Gloria di Dio e lo rende presente sulla terra. È per questo che Dio la favorisce e Satana l’attacca per distruggerla.

Beato l’uomo che teme il Signore e cammina nelle sue vie. Vivrai del lavoro delle tue mani, sarai felice e godrai d’ogni bene. La tua sposa come vite feconda nell’intimità della tua casa; i tuoi figli come virgulti d’ulivo intorno alla tua mensa” (Sal 128,1-3). Questo è il progetto di Dio per l’uomo e per umanizzare il mondo: la famiglia sana e benedetta. Lo Spirito santo fa della famiglia un tempio dove Dio Creatore regna e trasmette la vita ad altre creature. Nell’uomo la creazione trova il suo vertice e nella famiglia sana e santa Dio trova la Sua sede preferita. Lo dimostra pienamente la presenza viva di Gesù, Dio-con-noi, all’interno della Sacra Famiglia di Nazareth, come figlio di Maria, sposa verginale di Giuseppe. Qui vi fu l’apice della famiglia, l’ideale concretamente realizzato con uno speciale intervento della Grazia di Dio che ne fa il modello supremo della famiglia per  tutti i tempi.

È in famiglia che ci si umanizza e si acquistano i valori essenziali della vita: l’identità della persona, la lingua materna, l’amore sincero, la gratuità, la fratellanza, l’ubbidienza e il rispetto ai genitori e all’autorità, le abitudini di vita, la collaborazione, il servizio reciproco, la divisione dei ruoli, la scoperta e l’uso dei propri talenti, l’orientamento sessuale armonico, l’apertura al prossimo e alla società, la costituzione dei legami di parentela e di solidarietà, l’aiuto reciproco in tutte le necessità, l’inserimento in società in modo positivo e onesto, la pietà verso Dio e la religiosità, il culto, l’amore alla cultura e al lavoro, le tradizioni, i canti popolari, etc. Infiniti e preziosi sono i valori che fanno grande la famiglia e insostituibile ambiente di civiltà. Ma essa conosce molte insufficienze e contraddizioni.

Di fatto, la famiglia umana si è corrotta fin dall’inizio. Dopo il peccato originale, la prima coppia perse la grazia di Dio e decadde sempre più: nacque la spinta alla divisione, alla prevaricazione, alla seduzione e alla violenza dell’uomo contro la donna e viceversa. La rottura della comunione con Dio porta alla rottura della comunione tra i due: uomo e donna, tra genitori e figli e tra fratelli (v. Caino e Abele). Tolta l’unità e la concordia nella famiglia, si perde la pace dentro e fuori, poiché la famiglia sana è condizione indispensabile per la vita e il benessere dell’uomo. L’uomo vede la luce in una famiglia e qui riceve quell’umanizzazione che lo fa persona umana, inserita in un concreto contesto storico e culturale da cui non si può prescindere. Se si sfascia la famiglia, si sfascia l’uomo e quindi la società. Ciò che attenta alla famiglia è pernicioso per le persone e per la società. Tra di queste cose deleterie ci sono:  tutto ciò che altera il rapporto armonico uomo-donna (seduzione, prevaricazione, conflitti, divisione, divorzi, adulteri, etc.) o tra genitori e figli (assenza, conflit-ti, contestazione, oppressione, dipendenza, etc.) o tra fratelli (invidie, gelosie, conflitti, rifiuti, depredazioni, etc.).

Si comprende come allora limmagine della Santa Trinità ne risulta molto deformata. A causa dei cattivi rapporti tra le persone di una stessa famiglia può nascere un certo rifiuto di Dio e della Sua paternità, un certo approccio pessimistico alla vita e all’incontro con gli altri, un rifiuto all’apertura, all’accoglienza e all’amore che fanno prevedere un sicuro fallimento esistenziale, se la grazia non sovviene in abbondanza. Di fatto, il Creatore ha mandato il Redentore dell’ uomo, Gesù Figlio di Dio. Egli ha redento anche la famiglia e con la sua grazia può riportarla ai livelli del principio e risanare tutte le sue ferite. Ma è necessaria la collaborazione dell’uomo e l’uso continuo dei mezzi della grazia: la preghiera, i Sacramenti, i Sacra-mentali e la Parola di Dio. Se Dio comincia ad abitare stabilmente in una casa, la famiglia si salva.

In questa linea si fa preziosissima la presenza della Vergine Maria e di Gesù. La loro assenza invece, lascia campo libero a Satana, che porta ovunque distruzione, odio e infelicità. Le leggi perverse dell’aborto e del divorzio, delle unioni innaturali e dell’euta-nasia, rendendo lecito il peccato, aprono la porta alla distruzione della famiglia come immagine di Dio-Trinità e creano una infinità di persone ferite, sofferenti e deluse.

Solo la Misericordia divina può salvare dalla disperazione e dalla maledizione eterna. Questi sono i tempi della Misericordia, anche per le famiglie. Gesù le vuole salvare. E la salvezza passa per Maria.

Il mezzo concreto è il santo Rosario e la consacrazione alla Madonna; questa semplice pratica, se fatta con fedeltà e amore, permette alla Madre di Dio di entrare in casa e occuparsi direttamente di tutti i componenti della famiglia e dei loro problemi sia di ordine spirituale che materiale. La Mamma pensa a tutto e tutti tiene sotto il suo manto sicuro.


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