In Francia cercano cappellani militari laici


Di Angelica La Rosa

In Franciai ai soldati, in particolare durante i mesi trascorsi in operazioni estere, lo Stato deve garantire la libertà di esercitare il culto, come accade per altri luoghi chiusi come carceri, ospedali o convitti.

Per rispondere a ciò, la legge dell’8 luglio 1880 ufficializza la presenza di una cappellania militare cattolica, presente in Francia dall’VIII secolo.

La cappellania cattolica è la struttura militare che consente ai cappellani di entrare negli eserciti, indossare l’uniforme, visitare una base o imbarcarsi su una nave della Marina Militare.

Eretta nel 1986 da Giovanni Paolo II, la Diocesi delle Forze Armate è dal canto suo la struttura della Chiesa, che lega i cappellani al loro vescovo e forma i seminaristi.

Il Vescovo delle Forze Armate è il cappellano capo della religione cattolica. È nominato dal Papa con l’accordo del governo francese. La cattedrale della diocesi attualmente è Saint-Louis des Invalides. Insediato dal 2017 l’attuale vescovo militare è monsignor Antoine de Romanet.

Dalla Diocese Aux Armes cercano cappellani militari laici (auspicabilmente sotto i 50 anni).

I cappellani sono soldati sotto contratto (assimilati agli ufficiali). Sono vincolati dai diritti e dai doveri della condizione militare (nel video eseguono l’Anima Christi).

 

Nel caso di specie il primo contratto di 3 anni verrà firmato con il Commissariat des Armées su presentazione del Cappellano Capo (vescovo delle forze armate). Ma i criteri richiesti per candidarsi come cappellano militare laico sono diversi. Oltre ad essere di nazionalità francese, in possesso di un diploma di maturità o di un diploma statale equipollente, ed avere la fedina penale pulita e non essere oggetto di un’indagine, è necessario essere in forma medica (nessuna malattia cronica) ed essere in buone condizioni fisiche, essere disponibile alla mobilità in tutta la Francia (al momento dell’impegno e poi quando si verificheranno dei cambiamenti), possedere, o convalidare all’inizio del primo contratto, il Diploma Universitario (DU) in formazione civile e civica, poter testimoniare un’esperienza di responsabilità nella diocesi, parrocchia, cappellania o movimento ecclesiale per diversi anni (volontaria o dipendente), possedere un diploma di scienze religiose o essere in grado di attestare una riconosciuta competenza pastorale.

Questi ultimi due elementi sono essenziali, secondo il bando di ammissione. Il desiderio di testimoniare il Vangelo, l’autenticità della vita cristiana e le capacità interpersonali di ascolto, altruismo, attenzione agli altri, devono essere fondati su conoscenze oggettive e riconosciute in materia biblica, teologica e filosofica, dottrinale, canonica, ecc. mettendo i cappellani in condizione di assumere da subito e autonomamente il ministero loro affidato.

Per gli interessati communication@dioceseauxarmes.fr

 


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