La Cassazione “legalizza” la pedopornografia e mette in pericolo i minori


INQUIETANTE SENTENZA DELLE SEZIONI UNITE DELLA CORTE DI CASSAZIONE…

Di Angelica La Rosa

«Le Sezioni Unite della Cassazione hanno tradito la Costituzione Italiana, mettendo in pericolo milioni di ragazzini. Assurdo! Proprio in un periodo storico dove l’ipersessualizzazione dei minori, soprattutto online, rappresenta un vero e proprio dramma!» è il commento di Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia, alla recente sentenza che stabilisce che non si configura il reato di produzione di materiale pornografico quando un over 14 acconsente alle relative riprese, anche con un adulto, purché ad uso privato.

«Con la foglia di fico della libertà – prosegue Jacopo Coghe, vicepresidente della Onlus – nella sentenza si si fa riferimento al diritto del minore ad avere rapporti sessuali anche con maggiorenni è poi si sdogana la possibilità di registrare, ad uso privato, rapporti sessuali con minori di 18 anni, tecnicamente anche con chi ha il doppio della loro età. Una sentenza choccante, che banalizza la pedofilia e la pedopornografia e rende vani gli enormi sforzi contro queste piaghe e contro l’ipersessualizzazione dei minori».

«Infine, come se non bastasse – conclude la nota di Pro Vita & Famiglia – la stessa Cassazione mette colpevolmente le mani avanti specificando che “è tutto lecito” purché sia finalizzato “all’uso esclusivo dei partecipanti”.

Una toppa inutile che mette in pericolo milioni di adolescenti soprattutto dalla crudele pratica del “Revenge Porn”, che sappiamo ha già causato numerose vittime in Italia».

 


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