“Chiesa – sesso – amore, Le relazioni «pericolose»”


IL SESSO NON È UN “PERICULUM” MA NEANCHE UN “TOTEM”, L’AMORE NON È EGOISTA NÉ FINE A SE STESSO: È OGGI POSSIBILE, PER LA COMUNITÀ CRISTIANA, DIVENTARE CUSTODE DELLA BELLEZZA DELLA FAMIGLIA, CON LA FRANCHEZZA DELL’ANNUNCIO E LA TENEREZZA DELLO SGUARDO

Di Angelica La Rosa

 

“Chiesa sesso amore, Le relazioni «pericolose»” (Edizioni San Paolo 2021, pp. 224, euro 20), testo uscito in libreria ieri, mercoledì 3 novembre, è un saggio che sposa un approccio multidisciplinare, per offrire al lettore una straordinaria ricostruzione storico-critica della prospettiva con cui la chiesa, nei secoli, ha interpretato sesso e amore nella propria riflessione teologica e nell’azione pastorale.

Ricordando sia il fine procreativo del matrimonio che quello della centralità dell’amore nelle relazioni coniugali, il volume approfondisce eventi e figure fondamentali della storia e della teologia, fino alle Catechesi sull’amore umano di Giovanni Paolo II e all’Esortazione apostolica Amoris Laetitia di Papa Francesco, per mostrare una rivoluzione nello sguardo e nei significati dell’amore e della sessualità che arriva al cuore della pastorale familiare.

Il sesso non è un “periculum” ma neanche un “totem”, l’amore non è egoista né fine a se stesso: è oggi possibile, per la comunità cristiana, diventare custode della bellezza della famiglia, con la franchezza dell’annuncio e la tenerezza dello sguardo.

L’autore del libro, Gilfredo Marengo, è ordinario di Antropologia Teologica al Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia di Roma ed ha curato, recentemente, “La nascita di un’enciclica. Humanae vitae alla luce degli Archivi Vaticani” (Città del Vaticano 2018) e “Per un sapere della pace” (Città del Vaticano 2020).


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