Ecco chi è la beata Maria Crocifissa Satellico


“I SANTI MANIFESTANO IN DIVERSI MODI LA PRESENZA POTENTE E TRASFORMANTE DEL RISORTO” (BENEDETTO XVI)

Di Mariella Lentini*

 

È una bambina intelligentissima. A quattro anni impara a leggere e scrivere e, avendo una voce molto intonata, dimostra un talento eccezionale nel canto e nella musica. Così piccola sa già suonare il clavicembalo. Elisabetta Maria Satellico nasce a Venezia nel 1706. Vive assieme ai genitori Pietro e Lucia Mander e a uno zio materno, sacerdote. È lui che si occupa dell’educazione di Elisabetta Maria che si dimostra matura e buona di cuore. Desidera diventare suora. La preghiera, Gesù, la Madonna, sono i suoi interessi maggiori. Quando ha quattordici anni viene a sapere che una maestra veneziana di canto, del Monastero marchigiano delle clarisse (Ordine fondato da Santa Chiara) di Ostra Vetere (Ancona), deve assentarsi per motivi di salute e che cercano un’altra ragazza esperta di musica.

Elisabetta Maria lascia Venezia per recarsi a Ostra Vetere, tra le splendide colline verdeggianti della Valle del Misa, nei pressi di Senigallia. Si presenta al monastero e, nonostante sia solo una ragazzina, viene accolta grazie alle sue indubbie capacità, sia nel cantare, sia nel suonare l’organo. Elisabetta Maria si fa amare da tutte le allieve, aspiranti suore, sue coetanee o poco più grandi, perché è modesta, insegna benissimo e si offre per qualsiasi altro aiuto. In seguito anche lei riesce a diventare suora, a diciannove anni, e le viene cambiato il nome in Maria Crocifissa. Da quel momento la giovane suora continua il suo ruolo di maestra di musica, ma trova il tempo anche per svolgere tante altre mansioni come tradurre dal latino i Salmi o facendo da segretaria alla badessa.

È una donna speciale Maria Crocifissa. In una sua biografia paragona la sua ricerca della perfezione spirituale a un edificio la cui base è l’umiltà, la virtù più grande, contraria alla superbia. Da questa base si elevano quattro colonne: una è l’obbedienza a Gesù, la seconda è stare lontani dalle cattive azioni, la terza è fare il bene e aiutare il prossimo, la quarta è rinunciare ai beni materiali per seguire Gesù. Il tetto è la carità che suor Maria Crocifissa svolge in tanti modi, curando le consorelle ammalate o regalando tutti i giorni parte del suo cibo ai poveri. Maria Crocifissa diventa badessa del convento che guida con bontà e saggezza. Muore nel 1745 a Ostra Vetere dove è sepolta presso la Chiesa di Santa Lucia. Nel 1993 viene proclamata beata da San Giovanni Paolo II, papa Karol Wojtyla.

 

* Autrice del libro
“Santi compagni guida per tutti i giorni”


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