Tra bombardamenti porno-pansessualisti e donne che negano la loro identità


di Diego Torre

NON È NORMALE CHE UNA DONNA, DI PROFESSIONE GIORNALISTA, MENTRE FA UNA DIRETTA DALLO STADIO SI BECCHI UNA PACCA SUL SEDERE

No, non è normale che una donna, di professione giornalista, mentre fa una diretta dallo stadio si becchi una pacca sul sedere!

E’ successo a Greta Beccaglia, inviata di Toscana Tv; autore un tifoso, nei pressi dello stadio Castellani di Empoli, che le passa accanto correndo e mena la pacca.

Il gesto è disdicevole, senza se e senza ma. Ma la valanga di solidarietà, le indignazioni, le indagini di polizia per assicurare il colpevole alla giustizia, mentre la Lamorgese ci comunica che non abbiamo gli effettivi per controllare i detentori di supergreen pass (ma anche per tante altre cosettine più urgenti e più gravi) mi sembrano un oggettiva esagerazione a fronte dei problemi immensi in cui siamo immersi.

Il “paccatore” era così convinto della bontà del suo gesto che lo ha fatto a telecamera accesa. Presto identificato si è già beccato un DASPO dal questore di Firenze per il quale dovrà stare lontano dagli stadi per 3 anni. Ricordo però che in Italia si consumano reati di pedofilia (giusto per citare qualcosa di orrendo), e però sui massmedia non se ne parla quasi mai.

Ma a prescindere dalla gravità del fatto e dall’eco suscitato, forse dovremmo chiederci perché questi grandi maschioni siano fatti così aggressivi. Bombardamento pornografico e pansessualista? Donne che parlano e si atteggiano a maschiacci ed inducono ad una confidenza (non è il caso della Beccaglia che stava tranquillamente facendo il suo lavoro) di cui magari si pentono dinnanzi alle “esagerazioni”? La donna che fa il maschiaccio incoraggia il maschio a “fraternizzare” con lei; e questo non è un atteggiamento evoluto, ma la negazione della sua identità. O forse di tutto un pò?

Ricordo che da giovani bastava l’avvicinarsi di una fanciulla per “ripulire” il linguaggio; figuriamoci le azioni. E non eravamo meno maschi di quelli di ora. Tutt’altro; forse eravamo più uomini. Certamente avevamo una visione della donna improntata alla massima deferenza; forse perché siciliani. Libero era poi ognuno di provarci, ma solo nella salvaguardia dell’altrui libertà e dignità.

Attenzione: queste considerazioni non giustificano la violenza e la mancanza di rispetto. La spiegazione del come possano svilupparsi certe situazioni in una mente immatura non è la giustificazione morale della situazione stessa.

Ma quando vedo fare palpazioni ripetute a Domenica in da Mara Venier ad Alvise Rigo (un marcantonio di 29 anni, di 187 centimetri) … e giù tutti a ridere … e nessuno parlerebbe di molestie sessuali… mi chiedo: ma se la stessa cosa avvenisse a ruoli invertiti, ed un maschio dell’età della Venier palpasse una ragazza di 29 anni… staremmo ancora tutti a ridere per la simpatica goliardata?

 


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