L’indignazione del politicamente corretto è sempre a senso unico


di Diego Torre

A RUOLI INVERTITI, COL BIANCO RAZZISTA CHE UCCIDE IL NERO, LA REAZIONE SAREBBE STATA MOLTO DIVERSA

“Non si può morire così. Davide stava tornando a casa, non è andato a cercarsela, non ha fatto niente di male. Lui era una persona buona e tranquilla. Non c’erano ragioni perché finisse così”, ha detto la sua mamma, Tina, al Corriere della Sera.

No, non si può, ma è successo. E a Vincent Pinkney, l’omicida, non è bastato. Dopo avere ucciso Davide Giri, ha continuato il suo errare assassino, colpendo a caso. Appena un quarto d’ora dopo accoltellava Roberto Malaspina, un turista italiano, ferito ma vivo per miracolo; e per concludere in bellezza  tentava poi l’aggressione a una coppia a Central Park. Chissà se non lo avessero arrestato per quanto avrebbe continuato.

Sì, perché il movente di tanto orrore non c’entrava con la persona delle vittime. L’assassino ha colpito evidentemente a caso, ma solo persone di razza bianca.

Pinkney. 25 anni,  ha già al suo attivo 11 arresti dal 2012. Condannato nel 2018 a quattro anni di carcere per una feroce aggressione di branco, era libero due anni dopo. Pare che faccia parte della gang dei Blood Killers, soprannominati da molti Everybody Killer, tutti assassini. 

Ma la notizia non fa poi tanto scalpore. In fondo, chi era Davide Giri? Bianco, italiano, una laurea in ingegneria informatica e tanti master presi per il mondo, sportivo, bello, un avvenire luminoso davanti a lui, un lungo fidanzamento con una bella ragazza.

Finchè ammazzano ragazzi come lui, la notizia non fa molto scalpore. Certo , a ruoli invertiti, col bianco razzista che uccide il nero, la reazione sarebbe stata molto diversa. I Black Lives Matter sarebbero scesi in strada , attaccato la polizia, incendiato macchine, imbrattato statue  e devastato negozi; come hanno già fatto. E in tutto il mondo si sarebbero inginocchiati commossi dinnanzi all’episodio razzista. Ma per Davide  no! Se non ha responsabilità razziste contro i neri sicuramente ce l’hanno i suoi antenati, quindi…. 

Perché emozionarsi più di tanto? Il New York Times, quotidiano autorevole della Grande Mela,  dal 2019 si è fatto promotore di un’iniziativa, The 1619 Project, che  “mira a riformulare la storia del paese ponendo le conseguenze della schiavitù e i contributi dei neri americani al centro della narrativa nazionale degli Stati Uniti”.

Premesso ciò è ovvio che la terribile notizia sia stata confinata nelle pagine locali e che sul sito del giornale sia apparsa una volta sola. In fondo anche questo orrore è frutto dello schiavismo praticato dal 1619 nel nuovo continente; o no?

E quelli che si scatenano con i twitter? E gli influencer dinnanzi alla cui statura e cultura tutti si inchinano? E quelli che si inginocchiano per i neri uccisi dalla polizia? Distratti o poco interessati.

L’indignazione del politicamente corretto è sempre a senso unico.

E Davide Giri non rientra nella casistica. Oltretutto era molto impegnato nel volontariato parrocchiale; era una cattolico fervente e dice di lui mons. Brunetti , vescovo di Alba, riferendo le parole dei genitori: ‘Davide era molto di più di quello che i giornali hanno scritto, veramente onorava il quarto comandamento, onora il padre e la madre, e aveva un grande senso della famiglià”. E personaggi simili, si sa, non vanno di moda; anzi…. Eroi della normalità, eccellenti in cortesia e amore del prossimo, volenterosi, studiosi, lavoratori, puliti dentro e fuori, sguardo limpido e sorriso sereno.  No, non sono gli eroi del nostro tempo!


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