Il suicidio assistito contraddice ogni comunità che considera reato grave l’omissione di soccorso

A cura di Angelica La Rosa

L’EUTANASIA E IL REATO DI “OMISSIONE DI SOCCORSO” COSTITUISCONO UNA CONTRADDIZIONE IN TERMINI PER OGNI COMUNITÀ CIVILE, OSSERVA GIUSTAMENTE LA PONTIFICIA ACCADEMIA PER LA VITA NELLA NOTA PUBBLICATA IN RELAZIONE AL CASO DI “MARIO”. STASERA PUNTATA IN DIRETTA SU RADIO MATER A CURA DI GIUSEPPE BRIENZA

Nella puntata di “Temi di Dottrina sociale della Chiesa”, che andrà in onda questa sera in diretta su Radio Mater (dalle 18.30 alle 19.15), il giornalista e vaticanista Giuseppe Brienza illustrerà il tema dell’eutanasia, alla luce della tragica vicenda legata alla c.d. assistenza al suicidio ad un nostro connazionale, “Mario”, cui abbiamo recentemente assistito.

Il conduttore presenterà tra l’altro la Nota recentemente pubblicata dalla Pontificia Accademia per la Vita (PAV) che, in tale drammatico caso, ha ribadito l’unica possibilità moralmente lecita, ovvero il ricorso alle cure palliative che, pure, “contemplano la possibilità di sospendere tutti i trattamenti che vengano considerati sproporzionati dal paziente, nella relazione che si stabilisce con l’équipe curante”.

Come principio generale, però, la PAV rileva giustamente la contraddizione in termini di ogni comunità civile che, da una parte vorrebbe (almeno nella sua élite dirigente di tendenza radicale e relativista) la «legittimazione “di principio” del suicidio assistito, o addirittura dell’omicidio consenziente» ma che, allo stesso tempo, «considera reato grave l’omissione di soccorso, anche nei casi presumibilmente più disperati» (PAV, Italia: assistenza al suicidio per un uomo tetraplegico, Città del Vaticano, 23 novembre 2021).

Nell’ultimo quarto d’ora della trasmissione, dal titolo Eutanasia e omissione di soccorso, sarà possibile rivolgere domande o considerazioni telefonando al numero 031/64.60.00 oppure scrivendo un SMS al cellulare 331/79.15.523.

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