La rivelazione di Cristo continuerà ad essere nella storia «la vera stella di orientamento» dell’umanità intera


di Andrea Sarra

CHI VUOLE SALVARSI TROVA LA SALVEZZA SOLO IN GESÙ E NELLA CHIESA CRISTIANA CATTOLICA

Per i Cristiani questo è il tempo prezioso dell’Avvento, dell’attesa del Natale, della venuta sulla terra di Gesù, il figlio di Dio incarnato.

Un evento unico che così mirabilmente viene definito in un documento importantissimo, la Dichiarazione Dominus Jesus (6 agosto 2000): “La rivelazione di Cristo continuerà ad essere nella storia «la vera stella di orientamento» dell’umanità intera…”.

Eppure, lo scorso anno, il 6 agosto 2020, è passata sotto silenzio la ricorrenza dei venti anni dalla pubblicazione di questo documento, uno dei più criticati nella storia bimillenaria della Chiesa.

In molti lo hanno criticato, dai rappresentanti di altre religioni o sette religiose, a personaggi dello spettacolo, filosofi, teologi, semplici cittadini, politici.

Si citano, ad esempio, alcune affermazioni dell’epoca:

– “Nessuno è gestore della grazia: solo criterio di salvezza è l’amore.” (Gianni Genre moderatore della Tavola valdese);

– “I segnali provenienti da Roma sono un rafforzamento della tradizionale immagine di sé propria della chiesa cattolica romana e un impedimento per la cooperazione ecumenica e per il dialogo” (Manfred Kock, – Presidente Della Chiesa Evangelica Tedesca -Ekd);

– “L’ultimo documento della Congregazione per la dottrina della fede… sta scatenando una tempesta di polemiche. Protestano le altre Chiese cristiane, che si sentono declassate a fronte della perentorietà con cui la dichiarazione Dominus Iesus di Ratzinger proclama il ruolo primario e superiore del cattolicesimo” (dal giornale La Repubblica).

Viene allora da chiedersi: di cosa tratta in realtà il documento?

Esso è un documento di venti pagine, voluto dal papa Giovanni Paolo II, predisposto dalla Congregazione della Dottrina della fede allora presieduta dal card. Joseph Ratzinger, e pubblicato il giorno 6 agosto 2000, festa della Trasfigurazione del Signore: una vera guida per illuminare e riaprire gli occhi ai cristiani, per chiudere vicoli ciechi (le errate interpretazioni delle Scritture), per “svegliare” le menti di tutti gli uomini di buona volontà in un periodo in cui le teorie relativistiche e sincretiche del movimento “new-age” imperversavano…le stesse che  hanno portato al degrado morale in cui oggi si vive e che hanno condotto all’approvazione/promulgazione di leggi aberranti in molti Paesi.

Il significato del documento è molto chiaro: chi vuole salvarsi trova la salvezza solo in Gesù e nella Chiesa Cattolica.

Tutte le altre religioni, pur se possono contenere qualche elemento di salvezza (…contengono ed offrono elementi di religiosità, che procedono da Dio) hanno in sé errori (…D’altronde non si può ignorare che altri riti, in quanto dipendenti da superstizioni o da errori, costituiscono piuttosto un ostacolo per la salvezza).

Il fatto di dirsi cristiani non è comunque di per sé garanzia di salvezza, così come – parimenti – chi segue altre religioni non è detto che debba perire spiritualmente.

Qualcuno definisce la Dominus Jesus “dogmatica”, ma non si tratta, in realtà, di un documento dogmatico e neppure nuovo. Le venti pagine del documento non fanno altro che ribadire, sinteticamente, tutto quanto è stato stabilito e consolidato nella chiesa in duemila anni di storia, come testimoniano anche le ultime 4 pagine di riferimenti bibliografici.

Riscoprire tale documento è, oggi più che mai, necessario e urgente, in un periodo di crisi senza eguali nella storia, in un momento in cui ognuno propone la sua verità.

Ma Isaia bene ammonisce: “Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro” (5,20).

La Dichiarazione Dominus Jesus ci ricorda quanto dice Giovanni (14,6): “Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se conoscete me, conoscerete anche il Padre: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».

Crediamo dunque con fede all’unico Salvatore poiché, se i tempi odierni appaiono tristi e malvagi, ne verranno di peggiori: l’unica àncora di salvezza è, e sarà sempre, proprio Gesù Cristo, IL RISORTO.

– “Per questo la fede esige che si professi che il Verbo fatto carne, in tutto il suo mistero, che va dall’incarnazione alla glorificazione, è la fonte, partecipata, ma reale, e il compimento di ogni rivelazione salvifica di Dio all’umanità, e che lo Spirito Santo, che è lo Spirito di Cristo, insegnerà agli Apostoli, e, tramite essi, all’intera Chiesa di tutti i tempi, questa «verità tutta intera»” (Gv 16,13).

E’ scritto ancora nella Dominus Jesus:

Con la venuta di Gesù Cristo Salvatore, Dio ha voluto che la Chiesa da Lui fondata fosse lo strumento per la salvezza di tutta l’umanità (cf. At 17,30-31).

Questa verità di fede niente toglie al fatto che la Chiesa consideri le religioni del mondo con sincero rispetto, ma nel contempo esclude radicalmente quella mentalità indifferentista improntata a un relativismo religioso che porta a ritenere cheuna religione vale l’altra”. Se è vero che i seguaci delle altre religioni possono ricevere la grazia divina, è pure certo che oggettivamente si trovano in una situazione gravemente deficitaria se paragonata a quella di coloro che, nella Chiesa, hanno la pienezza dei mezzi salvifici.

Tuttavia occorre ricordare «a tutti i figli della Chiesa che la loro particolare condizione non va ascritta ai loro meriti, ma ad una speciale grazia di Cristo; se non vi corrispondono col pensiero, con le parole e con le opere, non solo non si salveranno, ma anzi saranno più severamente giudicati» . Si comprende quindi che, seguendo il mandato del Signore (cf. Mt 28,19-20) e come esigenza dell’amore a tutti gli uomini, la Chiesa «annuncia, ed è tenuta ad annunciare, incessantemente Cristo che èla via, la verità e la vita” (Gv 14,6), in cui gli uomini trovano la pienezza della vita religiosa e nel quale Dio ha riconciliato a sé tutte le cose”.


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“Il significato del documento è molto chiaro: chi vuole salvarsi trova la salvezza solo in Gesù e nella Chiesa Cattolica”.
Che la Chiesa cattolica sia la via maestra per la salvezza, avendo la pienezza della grazia e dei sacramenti non ci sono dubbi. Attenzione però ad affermazioni esclusiviste. Chi può avere l’ardire di circoscrivere l’azione di Dio e dello Spirito al recinto della Chiesa cattolica? Fuori dalla Chiesa ci sono elementi di salvezza…