Covid-19: la tregua per le festività natalizie si è già interrotta


di Gian Piero Bonfanti

COVID-19: ARRIVA UN’EPIFANIA DI PREOCCUPAZIONE

La tregua per le festività natalizie si è già interrotta.

Mentre ci illudiamo di poter tornare alla realtà che conoscevamo prima del disastro virale, convinti che i due anni passati siano stati solo un brutto sogno, ecco che spuntano fuori i nuovi avvisi, le nuove date con le oramai solite disposizioni limitative dei nostri diritti.

Oramai il sistema è “ben rodato” e chi ancora pensava che questo fosse solo una convinzione da complottisti incomincia a rendersene conto.

Sempre di più si percepisce il fallimento della gestione della cosiddetta pandemia e molti fautori della campagna vaccinale come unica soluzione incominciano a porsi dei dubbi.

Questo grazie anche alla oramai famosa variante Omicron la quale sembra non risparmiare affatto coloro che sono stati inoculati, anzi, apparentemente sembra proprio che i dati dimostrino il contrario.

La vera ragione però di questo periodo “delicato” è che questa condizione di vita per molti è durata già fin troppo a lungo e le prossime restrizioni lasciano presagire che sempre più persone verranno coinvolte nelle limitazioni.

D’altronde tutto ciò era prevedibile, anche se il nostro amato popolo non crede mai che una cosa possa essere possibile sino a quando non lo coinvolge direttamente.

La tattica è stata quella di introdurre restrizioni un poco alla volta, per categorie, per regioni, per zone, per fasce di età, in modo che tutto venisse man mano accettato, fagocitato, addirittura da molti desiderato.

Le disposizioni già introdotte e quelle che verranno messe in atto nei prossimi giorni andranno ulteriormente a limitare la libertà di tutti noi.

Solo chi crede di stare tranquillo nel proprio cantuccio perché, come gli è stato vivamente consigliato, si è sottoposto alla terza dose continuerà a non voler vedere quanto sta accadendo. Per quanto tempo però?

Oramai molti termini come pandemia, lockdown, Green pass, prima/seconda/terza dose, booster, isolamento, coprifuoco, quarantena, zona gialla/rossa/verde…etc. sono diventati parte del nostro vocabolario quotidiano.

Osserviamo persone che passeggiano in ampi spazi aperti o che guidano vetture da soli, indossando mascherine chirurgiche, amici e famiglie che si dividono tra chi si è vaccinato e chi ha fatto una scelta diversa.

Questi sono i segni che lasciano comprendere quanto il sistema sia stato oramai accettato.

In tutto questo l”informazione del mainstream ha appoggiato la campagna di odio che è stata portata avanti in questi due difficili anni.

A breve assisteremo allo scadere della carica del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ad onor del vero ha permesso tutto questo, difendendo ministri indifendibili e permettendo la violazione dei diritti dei cittadini tutelati dalla Costituzione.

Purtroppo per essere realisti non dobbiamo illuderci su chi sarà eletto come suo successore.

E anche quest’anno non ci è permesso di vivere l’Epifania in totale serenità. Una festa che vede la visita dei Magi a Gesù Bambino come rappresentanti di tutti i popoli della terra ed esprime la manifestazione al mondo di Dio incarnato in Gesù Cristo.


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