Ecco chi è san Paolo di Tebe


di Mariella Lentini*

I SANTI MANIFESTANO IN DIVERSI MODI LA PRESENZA POTENTE E TRASFORMANTE DEL RISORTO” (BENEDETTO XVI)

Vive fino a 113 anni tutto solo, in mezzo al deserto: è la volontà di Dio poiché questo santo sopravvive per lungo tempo grazie a un corvo che, tutti i giorni, gli porta un pezzo di pane per sfamarsi. Questa è la storia di Paolo, nato nel 228 a Tebe (Egitto), il primo eremita cristiano. La sua famiglia è benestante: il piccolo Paolo conduce una vita agiata e può permettersi di studiare. Alla morte dei genitori Paolo ha solo ventidue anni. Eredita grandi ricchezze che deve dividere con sua sorella. Purtroppo suo cognato, avido e malvagio, per impossessarsi della sua parte di eredità, lo denuncia alle autorità come cristiano (a quell’epoca i credenti come lui venivano perseguitati).

Paolo scappa, si rifugia in un luogo deserto dove trova una grotta scavata nella roccia. Vicino scorre un piccolo ruscello e riesce a togliersi la sete. Una palma gli permette di cibarsi dei suoi frutti e tutti i giorni, in maniera prodigiosa, un corvo gli porta un tozzo di pane. Grazie a questo volatile tutto nero Paolo sopravvive. Nel frattempo Paolo scopre di avere molta fede in Dio e sente che quella è la vita scelta per lui dal Cielo. Decide, così, di condurre la sua esistenza isolato dal resto del mondo per percorrere il suo cammino verso il Signore e la pace interiore, pregando e meditando. Si fa crescere una lunga barba che, con il tempo, diventa completamente bianca e non si sposta mai dalla sua grotta.

Nel 341, sant’Antonio abate, novantenne, anche lui eremita in un’altra grotta e a capo dei monaci eremiti (chiamati “Padri del deserto”), un giorno lo va a trovare. Mentre sant’Antonio percorre la via che lo riporta sui suoi passi, avverte il forte desiderio di ritornare da Paolo che è diventato molto anziano ed ha compiuto 113 anni. Arrivato di nuovo presso la grotta di Paolo, Antonio lo trova riverso per terra privo di vita.

Sant’Antonio dà sepoltura all’amico in una fossa scavata, secondo la leggenda, da due leoni. Attualmente vicino alla grotta dove visse Paolo, nel deserto orientale egiziano, esiste un monastero di eremiti che conducono l’esistenza come San Paolo, da soli e pregando, per stare più vicini a Dio.

 

* Autrice del libro
“Santi compagni guida per tutti i giorni”


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