Il Codacons all’attacco del governo Draghi per le incongruenze sulla gestione della pandemia


di Emanuela Maccarrone

IL CODACONS HA INVITATO GLI OVER 50 A NON FIRMARE ALCUN “CONSENSO INFORMATO” AL VACCINO

I recenti interventi del Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) hanno evidenziato le ulteriori incongruenze sulla gestione pandemica in corso.

L’associazione è intervenuta nei confronti dell’ultimo decreto emanato dal Governo, con il quale si è imposto l’obbligo vaccinale per gli over 50, sollecitando l’esecutivo a modificare il consenso informato previsto per la somministrazione del vaccino.

Oggi i moduli sul consenso informato firmati dai soggetti che accettano di sottoporsi a vaccinazione contro il Covid non prevedono responsabilità in capo allo Stato in caso di effetti collaterali, reazioni avverse gravi o danni permanenti“, hanno scritto dal Codacons. In caso di mancato intervento da parte del Governo, l’associazione ha dichiarato che “nasceranno contenziosi legali e il Codacons si farà promotore di una raffica di ricorsi in tribunale contro lo Stato, per conto di tutti i soggetti coinvolti dal nuovo obbligo che subiranno danni a seguito della vaccinazione“.

Nell’attesa delle dovute modifiche, il Codacons ha invitato gli over50 a non firmare alcun consenso informato “o a cancellare dai moduli qualsiasi clausola che escluda responsabilità dello Stato in caso di effetti avversi o danni da vaccinazione”.

L’associazione ha dichiarato di aver presentato un’istanza di accesso presso l’Iss (Istituto Superiore di Sanità) e l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) per acquisire la documentazione inerente l’autorizzazione concessa in Italia alla dose booster del vaccino e gli studi eseguiti sugli anticorpi.

Il Codacons ha chiesto di sapere quali studi scientifici hanno motivato il CTS (Comitato tecnico scientifico), l’Aifa ed il Ministero della Salute a dare il via alla terza dose dei vaccini Covid (nonché del vaccino Moderna con dosaggio intero a partire dal 9 settembre 2021, successivamente dimezzato con quantità di 50 mcg per la terza dose solo per il vaccino Moderna).

L’Iss ha risposto che è in atto lo “studio” annunciato con lo scopo di analizzare i dati inerenti i soggetti vaccinati, sia di età inferiore a 65 anni sia di età superiore ai 65 anni, in ben quattro tempi diversi, specificando che l’analisi dei primi risultati è ancora in corso e verrà resa nota appena possibile.

Appare inconcepibile che uno studio di dati di siffatta importanza non sia ancora completato né reso noto ai cittadini continuamente invece raggiunti dalle notizie sulla completa sicurezza della copertura vaccinale. Ciò si appalesa di importanza fondamentale nelle scelte inerenti le vaccinazioni Covid“, hanno sottolineato dal Codacons.

L’Associazione ha manifestato un forte malcontento anche nei confronti dell’ultimo discorso del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dal quale ci si aspettava un appello accorato ai gravi problemi che affliggono il popolo italiano. “Non una parola è arrivata sulle delocalizzazioni: in sintesi, la fuga all’estero delle fabbriche e imprese italiane, con licenziamenti a pioggia e danni sociali immensi (…). Non una parola, poi, è arrivata sulla tragedia delle famiglie massacrate dagli aumenti delle bollette, che provocheranno milioni di nuovi poveri. Non si è parlato di speculazione, della necessità di difendere una popolazione impoverita e ormai prosciugata dalla crisi economica. Non una parola sulle tante, troppe, zone d’ombra relative alla gestione pandemica. Criticità ormai riconosciute da più parti, ma che rimangono misteriosamente occultate dalle narrazioni giornalistiche quotidiane. Niente nemmeno sul dramma dell’Ilva vissuto dai cittadini di Taranto“.

La speranza del Presidente del Codacons, Carlo Rienzi, è che “qualcuno, prima o poi, degli interessi del tanto vituperato popolo italiano si occupi, finalmente, e per davvero“.

 


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