La Repubblica ceca ha un nuovo capo di Governo cattolico e di centrodestra: Petr Fiala


di Giuseppe Brienza

IL NUOVO GOVERNO CECO GUIDATO DAL CATTOLICO DI CENTRODESTRA PETR FIALA HA OTTENUTO CON UNA NETTA MAGGIORANZA LA FIDUCIA DAL PARLAMENTO DI PRAGA. BUONE PROSPETTIVE PER L’EVOLUZIONE IN SENSO IDENTITARIO E INTERGOVERNATIVO DELLE POLITICHE E DELLE ISTITUZIONI DELL’UNIONE EUROPEA SE ANCHE IN FRANCIA E IN ITALIA SI AFFERMERANNO NEI PROSSIMI MESI ESECUTIVI CONSERVATORI E RISPETTOSI DELLA SOVRANITÀ NAZIONALE

La Repubblica ceca, un Paese che conta solo il 23% di cristiani divisi fra cattolici e protestanti, ha appena affidato la responsabilità di guidare il Governo della nazione ad un politico cattolico e di centrodestra. Stiamo parlando del politologo Petr Fiala, del partito dei Civici democratici (ODS), aderente nel Parlamento di Strasburgo al Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR), al quale appartiene anche Fratelli d’Italia e la cui presidente è, dal 2020, la sua leader Giorgia Meloni.

Nonostante l’ECR sia definito la “casa europea” dei conservatori, dei nazionalisti e dei sovranisti, dopo l’incarico conferito il 17 dicembre a Fiala dal presidente della Repubblica Miloš Zeman, i grandi media si sono affrettati ad annunciare che il nuovo esecutivo, che ha ricevuto la fiducia solo giovedì, sarà più “europeista” e “atlantista” rispetto a quello precedente guidato da Andrej Babis. Cinque i partiti che partecipano alla coalizione, tre dei quali appartengono al PPE, uno all’ECR (appunto quello del capo del Governo) e uno ai Verdi.

La maggioranza ottenuta dal nuovo esecutivo è stata piuttosto netta. A favore del Governo di centrodestra, infatti, si sono espressi 106 deputati, con 87 voti contrari. La coalizione di governo si è potuta presentare al difficile passaggio del voto di fiducia dopo un mese dalle elezioni politiche dello scorso ottobre, vinte dall’ODS.

Figlio di un sopravvissuto all’Olocausto, Petr Fiala è nato a Brno ed è cresciuto in una famiglia cattolica conservatrice. Battezzato a 15 anni, nel 1979 quando il suo Paese era ancora sotto la ferrea morsa del comunismo, il nuovo premier si definisce tuttora cattolico praticante e, recentemente, ha ribadito la sua intenzione di impostare a livello centrale serie politiche in favore della famiglia e della coesione sociale. 

«Ogni famiglia è importante e ciascuno dei suoi membri dovrebbe avere più tempo per stare insieme, perché il ruolo della famiglia è insostituibile. Ecco perché siamo a favore degli orari flessibili per i genitori e al sostegno delle famiglie con bambini che hanno bisogno di aiuto», ha ribadito Fiala in una delle sue più recenti campagne di comunicazione politica (vedi la locandina che riproduciamo qui di seguito).

In un manifesto “programmatico” diffuso negli scorsi giorni, Fiala ha inoltre manifestato la meritoria intenzione di favorire la riconciliazione del popolo, dopo due anni di conflitti e di gestione problematica della pandemia. Questo attraverso la riscoperta anzitutto della fiducia fra le persone e nelle relazioni sociali e di lavoro. «Negli ultimi anni – ha scritto in un Tweet il nuovo capo del Governo di Praga -, la fiducia sembra essere scomparsa dalla nostra società, che appare sempre più divisa. E questo non va bene. Ascoltiamoci di più e cerchiamo il modo di andare il più possibile d’accordo trovando un terreno comune e condiviso».

 


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