Una Didattica a Distanza solo per chi non si vuole vaccinare è nazismo puro!


A cura di Angelica La Rosa

UNA PROPOSTA DEL GENERE SIGNIFICA AUMENTARE IN MODO SCONSIDERATO LE DISCRIMINAZIONI E LE INGIUSTIZIE

«E’ assolutamente irricevibile l’idea paventata dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, di una Didattica a Distanza per chi non si vuole vaccinare. I nostri figli hanno sofferto abbastanza le conseguenze delle chiusure, con ripercussioni pesantissime sulla loro salute e sulla loro educazione. Una proposta del genere significa aumentare in modo sconsiderato le discriminazioni e le ingiustizie», è il commento di Maria Rachele Ruiu, membro del direttivo di Pro Vita & Famiglia.

«Migliaia di giovani dalle scuole medie in su – prosegue la Ruiu – sarebbero condannati a conseguenze devastanti come l’aumento di ansie, depressione, autolesionismo e tentativi di suicidio oltre che una maggiore analfabetizzazione. Una Dad per non vaccinati sarà una discriminazione tra ragazzi vaccinati e non vaccinati, con gli ultimi destinati ad essere esclusi, bullizzati, emarginati e a non poter studiare e apprendere come i loro coetanei. E’ questa la scuola che vuole Costa? Una scuola di emarginati con le classi (online) differenziali come un secolo fa? La sola idea è assurda: che nessuno studente sia discriminato! Siamo stanchi di veder esasperato il già teso e rancoroso clima tra popolazione vaccinata e non vaccinata!».


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