Anche noi spesso siamo pecore senza pastori…


di don Ruggero Gorletti

COMMENTO AL VANGELO DI SABATO 05 FEBBRAIO 2022

 

Dal Vangelo secondo san Marco 6,30-34

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

COMMENTO

«Erano come pecore che non hanno pastore». La situazione di quelle persone era simile alla nostra. Una pecora che non ha pastore non ha qualcuno che la aiuti a trovare erba buona, acqua fresca, che la allontani dalle erbe velenose e la difenda dagli animali feroci. Anche noi spesso siamo così: non sappiamo chi sia meglio ascoltare, quale decisione prendere, quale comportamento adottare in una certa situazione. Il pastore lo abbiamo: è Cristo. È Lui il buon pastore. Se seguiamo Lui, se ascoltiamo e mettiamo in pratica la sua parola, se osserviamo i suoi comandamenti saremo al sicuro. Solo se accettiamo di essere sue pecore potremo essere difesi da Gesù, che è il pastore.


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