I punti fermi dell’unica famiglia voluta da Dio


di Padre Giuseppe Tagliareni*

CONOSCERE CRISTO È DECISIVO PER LA PROPRIA SALVEZZA ETERNA

In essa riceviamo la vita e un’infinità di beni, tra cui un patrimonio per vivere e un matrimonio per trasmettere la vita ad altre creature. In essa impariamo le regole fondamentali della vita, che sono la gratuità, il servizio reciproco, la benevolenza e l’accettazione dell’altro, l’amore incondizionato e la collaborazione al bene comune.

È fatta ad immagine e somiglianza di Dio, il quale è Famiglia sui generis fatta da un principio generante (il Padre), un principio generato (il Figlio), una comunione d’amore sussistente (lo Spirito Santo). E Dio ha fatto l’uomo così a Sua immagine. E quando Dio (Verbo) “si fece carne”, entrò in una famiglia particolare: la Santa Famiglia di Maria e Giuseppe di Nazareth e visse in quel nucleo per trent’anni. In qualche modo Egli vuol fare lo stesso con ogni famiglia.

La famiglia vive se mantiene buone le relazioni che la costituiscono: di unità, di generazione, di comunione d’amore. L’unità tra tutti, specialmente quella fondamentale tra padre e madre; la generazione che deve attuarsi continuamente e prolungarsi nell’alimentazione ed educazione della prole; la comunione d’amore portata avanti ogni giorno nella gioia e nel dolore.

L’unità richiede indissolubilità e perciò la stabilità del legame fondante, quello della coppia di sposi. Questi, poi, devono essere diversi e complementari, maschio e femmina, capaci di generare ed educare la prole. Spezzare l’unità (divorzio, separazione) significa spaccare la famiglia e quindi distruggerla; togliere la complementarietà dei sessi (coppie gay o lesbiche) significa snaturare la famiglia e alterare la stessa identità dei bambini eventualmente presenti.

L’albero della famiglia rappresenta il presente fecondo della vita: i genitori sono il fusto, collegato da una parte alle radici e dall’altra ai rami; le radici sono gli avi (padri, madri, nonni) che legano al passato, alle tradizioni, alla storia; i figli sono i rami che nascono dal fusto e si proiettano in avanti e a loro volta fruttificheranno nel futuro. La famiglia è la cellula base della società e della Chiesa  e in queste trova il tessuto vitale in cui svilupparsi.

I figli devono essere accolti come un dono di Dio e nascere dai loro legittimi genitori: da qui la loro identità ontologica. Alla madre il compito di darli al mondo e alimentare la vita, la crescita sana, il linguaggio, l’inserimento nella famiglia; al padre il compito di educarne la coscienza, di dargli le regole del vivere, l’amore al lavoro, inserimento nella società.

La famiglia vitale fa bene alla società; la famiglia malata è una sventura sociale. La società deve promuovere il bene delle famiglie da cui è costituita, aiutandole a provvedersi di tutti i mezzi necessari per vivere e svilupparsi: casa, lavoro sicuro, sanità, sicurezza, comu-nicazione, alimentazione, scuola, tempo libero, religione, etc. L’aspetto religioso non è meno importante di quello civile e va dalla libertà di coscienza alla libertà di culto.

È Dio che ha posto le leggi fondamentali della famiglia (“l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due saranno una carne sola. Non divida l’uomo quello che Dio ha congiunto… Maschio e femmina li creò… Onora il padre e la madre… Ama il tuo prossimo… Non uccidere!… Genitori, non esasperate i vostri figli”). A nessuno è lecito smodellarla.

Prima del peccato delle origini, Adamo ed Eva “erano nudi ma non ne avevano vergogna” (Gen 2,25): nello stato d’innocenza si amavano verginalmente. Dopo la caduta, Eva divenne seduttrice del compagno e Adamo dominatore della donna: si ruppe l’armonia della coppia e l’eguaglianza dei sessi. Solo in Cristo Gesù si potrà riavere la grazia delle origini.

Col Sacramento del matrimonio la coppia ristabilisce la giusta logica voluta da Dio e le grazie necessarie per formare la famiglia cristiana, inserirsi nella Chiesa e contribuire alla diffusione del Regno di Dio, secondo il Vangelo di Cristo. Gesù deve regnare nei cuori e nella casa, consacrata alla Vergine Maria e a San Giuseppe. Ecco allora, Dio con noi e il suo Regno che viene.

Dio ha creato la Chiesa come famiglia spirituale in cui Egli è Padre di tutti, Gesù è lo Sposo, la Chiesa è la Sposa mistica, lo Spirito Santo è la Comunione che dà vita, Maria SS. è la Madre e gli uomini sono tutti fratelli e figli. Satana attacca la Chiesa e non potendo distruggerla, cerca di snaturarla col peccato, specialmente di apostasia e di corruzione. Ma “le porte degli Inferi non prevarranno sopra di essa” (Mt 16,18).

La mira di Satana è sostituirsi a Dio e farsi adorare; la sua tattica è quella di dividere e contrapporre; il suo mezzo peculiare è la menzogna e la violenza. Solo la preghiera intensa e costante lo può vincere; solo la Parola di Dio lo può debellare. Pertanto tutta la sua strategia è quella di portare gli uomini a non aver né tempo né interesse per pregare e a nascondere la verità della Parola di Dio con un cumulo crescente di menzogne alienanti e disorientanti.

Oggi sia la famiglia che la Chiesa sono parallelamente attaccate con ogni genere di assalto per minarne la stabilità, la consistenza, il benessere, la comunione vitale, la crescita armonica. Ma Dio si è fatto uomo per salvare l’uomo e farlo entrare nella famiglia dei figli di Dio, nella comunione con la SS. Trinità. Ogni uomo, ogni focolare è chiamato ad essere tempio di Dio.

Quanto alla Chiesa, Satana cerca di oscurare la stessa presenza di Cristo-Dio, portando gli uomini a dimenticarne la presenza viva nell’Eucaristia, a profanare o tralasciare la Santa Messa, a snaturare il culto e il sacerdozio, a provocare scismi ed eresie, contestazioni e ribellioni all’autorità papale e magisteriale per portare caos e divisioni.

La via della salvezza è Maria, la “Donna vestita di sole e coronata di stelle” (Ap 12,1): lei porta nel seno quel Bimbo (Gesù) a cui è dovuta l’obbedienza di tutti i popoli e che presto prenderà il suo posto e introdurrà finalmente il suo Regno nel mondo.

Bisogna affidarsi a Maria  a tutti i livelli: individuale, familiare, ecclesiale, sociale, per essere vincitori.

 

 

 

 

* Padre Giuseppe Tagliareni
(29 luglio 1943 – 25 gennaio 2022),
è il fondatore dell’Opera della Divina Consolazione


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