Un male ben peggiore del Covid-19 ci attacca dalle retrovie


di Gian Piero Bonfanti

A DIRLO NON SONO I SOLITI “COMPLOTTISTI NO-VAX” O “I DIFFUSORI DI FAKE-NEWS” MA SAVERIO CINIERI, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA DI ONCOLOGIA MEDICA, IL QUALE LANCIA UN PREOCCUPANTE ALLARME ALLA VIGILIA DEL WORLD CANCER DAY, LA GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO

“Mentre le truppe in difesa si barricavano inchiodando assi di legno alle finestre e scavando trincee per respingere il nemico, ecco che dalle retrovie giungeva l’attacco finale. I soldati non si erano accorti infatti che il pericolo maggiore era già tra loro ed avendolo sottovalutato vennero colti di sorpresa”.

Questo potrebbe essere il finale scontato di un romanzo qualunque, una sorta di film già visto. In realtà metaforicamente è quello che sta accadendo oggi nel nostro paese. Troppo intenti e concentrati sul pericolo Covid-19 abbiamo infatti abbassato le difese contro pericoli ben più gravi che da sempre hanno afflitto la nostra società.

A dirlo non sono i soliti “complottisti no-vax” o “i diffusori di fake-news”, ad informarci del pericolo che stiamo correndo è Saverio Cinieri, presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, il quale lancia un preoccupante allarme alla vigilia del World Cancer Day, la Giornata mondiale contro il cancro.

Secondo la AIOM infatti nel 2020, in Italia, le nuove diagnosi di neoplasia si sono ridotte dell’11% rispetto al 2019, i nuovi trattamenti farmacologici del 13%, gli interventi chirurgici del 18%. Ciò significa che è prevista un’ondata di casi oncologici avanzati per i ritardi nelle diagnosi causati dalla pandemia.

La AIOM informa infatti: “Serve subito un Recovery plan, ovvero un piano di recupero dell’oncologia, per colmare i ritardi nell’assistenza. Senza un’adeguata programmazione, con assegnazione di risorse e personale, le oncologie non saranno in grado di affrontare l’ondata di casi in fase avanzata stimati nei prossimi mesi e anni”.

Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 377.000 nuovi casi di tumore e sono state stimate le diagnosi mancate: oltre 3.300 per il tumore del seno, circa 13.000 per il colon-retto (e 7474 adenomi in meno) e 2782 lesioni precancerose della cervice uterina.

Saverio Cinieri afferma inoltre che i danni per le persone colpite da cancro rischiano di essere molto gravi, in quanto il successo delle cure dipende anche dai tempi brevi entro cui viene eseguito l’intervento chirurgico.

Un altro aspetto che determinerà un peggioramento della situazione nel nostro paese è l’esigua disponibilità di spazi adibiti a queste patologie e la carenza di personale qualificato. In sei anni (2015-2021), si era osservato un calo complessivo della mortalità per cancro del 10% negli uomini e dell’8% nelle donne, ma questi ottimi risultati rischiano di essere vanificati.

Ci troveremo a non riuscire a gestire la prossima epidemia di casi avanzati di tumore, determinata anche dai ritardi nell’assistenza accumulati in questi due anni di pandemia, anni in cui per affrontare un nemico si è trascurato l’avanzata di un male inarrestabile.

“Le neoplasie, non rilevate nel 2020, ora stanno venendo alla luce, ma in stadi più avanzati e con prognosi peggiori rispetto al periodo precedente la pandemia – spiega il presidente Cinieri – Inoltre, queste patologie presentano anche un carico tumorale maggiore, cioè metastasi diffuse, con quadri clinici che non vedevamo da tempo”.

Quanti di noi conoscono persone che in questi anni hanno trascurato esami e cure mediche a causa della pandemia? Quanti di noi hanno rimandato esami ed accertamenti a causa della mancata possibilità di recarsi in ospedale? Quanti di noi stanno sottovalutando i rischi causati dal rimandare a domani quello che sarebbe necessario verificare oggi?

È il caso di tornare a porre attenzione a questi aspetti, perché non esiste solo il Covid-19, esistono molte realtà anche complesse da affrontare, e quello che ci manca è, come sempre, il tempo.

Non ci resta che rimboccarci le maniche e tornare ad una dimensione umana, dando la giusta attenzione ad un male che non è stato debellato e che è causa di molte morti ancora oggi. Per il resto mettiamo fiduciosi le nostre vite nelle mani di Dio.

 


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