Proteste anti restrizioni, a Parigi ci sono i carri armati per le strade!


di Lorenzo Capellini Mion

IL GOVERNO FRANCESE HA MOBILITATO I VEICOLI CORAZZATI E LE TRUPPE DEL NUOVO ORDINE SONO SCHIERATE IN MASSA PER RESPINGERE “LE CONVOI DE LA LIBERTÉ”

A Parigi (Francia), immagini di guerra in tempi di pace.

Il governo ha mobilitato i veicoli corazzati e le truppe del nuovo ordine sono schierate in massa per respingere le Convoi de la Liberté.

I manifestanti, che lungo il cammino sono stati sommersi dall’affetto e dal sostegno della gente, muovono verso la capitale nonostante il divieto di manifestazioni e le minacce ufficiali di carcere e sanzioni.

Il presunto contenimento del virus si è trasformato ufficialmente nella repressione delle persone di buona volontà alla riconquista della libertà. I governi non hanno mai restituito un diritto sottratto volontariamente.

Ovviamente le telecamere del giornale unico sono “distratte” mentre le truppe del nuovo ordine perquisiscono, cercano di intimidire e sbarrano gli ingressi della città agli autotrasportatori, lanciano lacrimogeni contro persone inermi e spaccano finestrini se non ti conformi al primo richiamo. Gas lacrimogeni contro chi manifesta per la libertà colpendo anche caffè pieni di famiglie.

I regimi quando fanno la faccia cattiva contro i propri cittadini che manifestano pacificamente dimostrano solo tutta la loro debolezza e finiscono con l’essere spazzati via. L’orologio della storia ticchettia sempre più veloce.

Da “due settimane per abbassare la curva” siamo arrivati a scene di una guerra di occupazione.
Le immagini dei carri armati a Parigi, se fossero in bianco e nero, rimanderebbero direttamente al Giugno del 1940.

C’è ancora qualcuno che crede che questo abbia qualcosa a che fare con il contenimento del virus? La corruzione dei media mainstream ha raggiunto livelli imbarazzanti. Se i pupazzi del World Economic Forum sono già arrivati a questo vuol dire che sanno di rappresentare un potere morente. La loro fine è vicina ma scorrerà molto sangue!

Intanto le truppe del nuovo ordine, dispiegate vicino alla Torre Eiffel, fotografano le targhe delle vetture dei manifestanti. E hanno il coraggio di chiamarle democrazie!

 


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