Ecco chi è la beata Tommasina Ortiz Real


di Mariella Lentini*

I SANTI MANIFESTANO IN DIVERSI MODI LA PRESENZA POTENTE E TRASFORMANTE DEL RISORTO” (BENEDETTO XVI)

Che cosa significa essere poveri e in un attimo perdere tutto, anche il poco necessario per sopravvivere? Perdere il lavoro e la misera capanna, fatta di fango e paglia, in affitto; ritrovarsi sulla strada, senza un tetto sopra la testa, né cibo, coperte, medicine? Accade oggi nelle zone più disagiate del mondo. Accade anche nei Paesi occidentali. Ormai le cronache ci rimandano quasi quotidianamente eventi disastrosi: inondazioni, uragani, terremoti, incendi, esplosioni di centrali nucleari. Questa è l’esperienza vissuta da Tommasina Ortiz Real, nata in Spagna a Bocairente (Valencia) nel 1842. La sua famiglia è numerosa e Tommasina cresce allegra e serena. Studia e dimostra talento nella musica e nella recitazione. A dieci anni fa la Prima Comunione e, durante questa sacra cerimonia, Tommasina sente che Gesù la chiama alla vita religiosa.

Convinta che la sua strada sia quella della clausura, entra nel Convento carmelitano di Valencia. Ma Tommasina si ammala e così comprende che per lei Gesù ha altri programmi. La suora prega e chiede con insistenza al Signore di indicarle la strada da intraprendere. Gesù appare a Tommasina e le dice di fondare una congregazione per aiutare gli ultimi, i più poveri, gli emarginati. Tommasina capisce finalmente qual è la sua missione, ma non sa ancora come e dove fondare la congregazione. Nel 1884 una spaventosa alluvione si abbatte sulla Spagna. Il fiume Segura straripa distruggendo campi, raccolti, stalle e case della Murcia. La popolazione si ritrova sulla strada e sul lastrico.

Non c’è un attimo da perdere. Madre Piedad de la cruz (“Pietà della croce”), questo è il nuovo nome di Tommasina, si reca a Puebla de Soto, nei territori alluvionati, e, in un piccolo ospedale che chiama “La Provvidenza”, comincia a raccogliere malati, vecchi, bambini orfani. Assiste tutti senza risparmiarsi anche quando, dopo l’inondazione, arriva un altro flagello, il colera. Madre “Pietà della croce” fonda così, ad Alcantarilla, nella Murcia, la Congregazione delle Suore Salesiane del Sacro Cuore di Gesù che si diffonde rapidamente. La beata vive poveramente come coloro che assiste e, come aveva predetto, si spegne nel 1916, ad Alcantarilla.

 

* Autrice del libro
“Santi compagni guida per tutti i giorni”


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