L’on. Comencini (Lega): “le sanzioni alla Russia rischiano di fare un danno all’Europa stessa”


di Angelica La Rosa

L’ON. COMENCINI (LEGA): “LA VITA DEGLI ABITANTI DELLE DUE REPUBBLICHE POPOLARI DI DONETSK E LUGANSK È IN PERICOLO DA ANNI

Sembra che la Russia si sia mossa per motivi umanitari, per evitare un genocidio preannunciato“. A dichiararlo ad inFormazione Cattolica è il deputato cattolico della Lega Vito Comencini. Il deputato veronese da anni segue le vicende dell’Ucraina orientale e più di una volta si è recato in visita sia in Crimea che nella città di Donetsk.

Putin ha voluto garantire “la vita agli abitanti delle due Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, sotto minaccia di un imminente attacco dell’esercito ucraino. Il riconoscimento, da parte della Russia, dell’indipendenza delle due Repubbliche è l’esito del fallimento degli accordi di Minsk e del mancato interesse da parte dell’Occidente di sollecitare Kiev all’interno degli stessi accordi a concedere l’autonomia al Donbass“.

Né le istituzioni europee, né i media occidentali pongano l’accento sul fatto che tanti profughi da queste regioni sono stati costretti a fuggire in Russia. Il fatto che agli occhi dell’Occidente questi profughi non contino nulla è un fatto molto grave“, ha detto Comencini riferendosi agli abitanti del Donbass.

Circa le sanzioni che sono state prese contro la Russia, secondo Comencini “rischiano di fare un danno all’Europa stessa e a paesi come l’Italia, la quale finora ha tratto un gravissimo danno economico dalle sanzioni già in atto contro la Russia. Sanzioni che non hanno mai risolto nulla, ma che hanno spinto sempre di più l’allontanamento dei rapporti tra UE e Russia. Una delle maggiori preoccupazioni riguarda certamente la crisi energetica che si sta profilando e le ricadute gravi sui cittadini e sulle imprese che già ora stanno soffrendo“.


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