Il combattimento spirituale: tecniche per il dominio di sé


di Paola Liberotti*

IL CATTOLICO E IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

Che cos’è il “combattimento spirituale” e perché riveste un’importanza fondamentale per la vita di ogni Cattolico? È tuttora di attualità il classico del Cinquecento del teatino Lorenzo Scupoli (1530-1610), appena ristampato dalle Edizioni Monasterium, dal titolo: Il combattimento spirituale. Tecniche per il dominio di sé (pagine 208, euro 16).

In queste pagine immortali, capaci di esercitare una profonda influenza anche nei confronti di un Santo come San Francesco di Sales, l’Autore insegna agli uomini di ogni tempo come combattere quotidianamente le seduzioni del male, in una lotta incessante contro le proprie tendenze negative. Prima fra tutte la superbia, fin dal principio la radice di ogni male spirituale dell’uomo, che gli impedisce di incamminarsi sulla strada dell’ascesi.

L’opera di padre Scupoli si concentra essenzialmente sulla necessità della mortificazione interiore, insistendo sull’esercizio della propria volontà al fine di acquisire il pieno dominio di sé, con l’ausilio dell’orazione mentale e, naturalmente, abbandonandosi sempre con incrollabile fiducia filiale nelle Mani Misericordiose di Dio. È fondamentale, inoltre, riconoscere che, per vincere la “buona battaglia della Fede”, per quanto sia importantissima la preghiera, questa non è sufficiente, se non è accompagnata da un sano e incessante impegno quotidiano nell’affrontare e sconfiggere con decisione tutte le inclinazioni perverse e le debolezze della nostra natura umana.

In un’epoca come l’attuale, dominata dal cosiddetto “Pensiero unico” e dal lassismo, giova più che mai ricordare l’importanza del combattimento spirituale: l’unica strada verso la perfezione cristiana che conduce alla santità alla quale tutti siamo chiamati.

 

* Legio Mariae – Roma

 


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