“Il calendario dei MA”, ovvero 365 dubbi del credente e le risposte della Scrittura


di Angelica La Rosa

UN ANNO DI DUBBI… E DI RISPOSTE

Credo… MA se Tu puoi qualcosa…. aiuta la mia incredulità”. Da queste frasi che il padre di un ragazzo epilettico rivolge a Gesù trae ispirazione “Il calendario dei MA. 365 dubbi del credente e le risposte della scrittura, il libro di Stefania Perna pubblicato dalle Edizioni Tau (Perugia 2021, pp. 380, 18). Così come in quel personaggio del Vangelo, anche in noi, che crediamo in Dio, sorgono tanti MA, tante domande e tentazioni che ci confondono e allontanano da Lui.

Eppure le risposte della fede, le abbiamo tutte nella Sacra Scrittura! (che non a caso, è stata definita da san Gregorio Magno, “una lettera d’amore di Dio all’uomo”).

E infatti, gli studiosi hanno notato che contiene 365 volte l’invito “Non temete”, 800 volte circa la parola” cuore”, perché Dio parla al nostro cuore…

Certamente per capire le risposte che ci offre la Scrittura, serve l’aiuto dello Spirito Santo: ma già provare a leggerle, UNA AL GIORNO, è un buon inizio.

Forse come credenti, davvero “il nostro lavoro” nell’accostarci alla Scrittura, dovrebbe essere “passare dalle parole alla Parola, dal messaggio al Messaggero … per far emergere progressivamente la parola brevissima: Gesù Cristo” (Origene).

In questo libro-calendario perenne, ogni giorno, c’è un dubbio e una risposta: in certi mesi, la risposta è tratta da frasi della Bibbia, in altri mesi, è tratta dalle parole dei santi, in altri, dalla preghiera liturgica (lodi e vespri). Si tratta insomma di cercare di rispondere ai dubbi e di combattere le tentazioni come fece Gesù nel deserto (utilizzando i versetti delle Scritture per ribattere alle parole del diavolo).

E’ il consiglio che San Paolo ripete agli Efesini, paragonando appunto la Parola di Dio, ad una spada: “Tenete sempre in mano lo scudo della fede…prendete la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio“!

Infatti, “con il principe di questo mondo non si può dialogare. E questo sia chiaro. […] Gesù mai ha risposto a questo principe … È andato, per la risposta, a trovare le parole di Dio e ha risposto con la parola di Dio” (Papa Francesco). Un esempio? Il 28 giugno leggiamo:
Ma chi deve cercare o pregare Gesù?
Tutti dobbiamo cercare Gesù. Molte volte dobbiamo cercarlo perche’ non lo si conosce ancora; altre volte perché lo si è smarrito; altre volte invece lo si cerca per conoscerlo meglio, per amarlo di più e per farlo amare” (San Giovanni Paolo II).
Nessuno sia trattenuto dal partecipare alle preghiere comuni a causa dei gravi peccati che ancora lo opprimono. Sebbene peccatore, in questo giorno nessuno deve disperare del perdono. Abbiamo infatti una prova non piccola: se il ladro ha ottenuto il paradiso, perché non dovrebbe ottenere perdono il cristiano?” (San Massimo).
Io sono il cibo dei forti, cresci e Mi avrai. Tu non trasformerai Me in te, come il cibo del corpo, ma sarai tu ad essere trasformato in Me”. Cercavo il modo di procurarmi la forza sufficiente per godere di te, e non la trovavo, finché non ebbi abbracciato il “Mediatore fra Dio e gli uomini, l’Uomo Cristo Gesù” (1 Lettera a Timoteo 2, 5) … Egli mi chiamò e disse: «Io sono la via, la verità e la vita» (Giovanni 14, 6)” (Sant’ Agostino).

L’idea del calendario, risponde anche all’idea di un cammino: perché senza accorgersene, se veramente uno ogni mattina si mette in ascolto della Sacra Scrittura, questa lavora piano piano come fa la goccia d’acqua che cade costantemente sulla roccia. Senza neanche tanta solennità o tanto pensare che chissà cosa sto facendo, questo avvicinarsi giorno per giorno alla Sacra Scrittura (e quindi ovviamente anche ai Sacramenti e alla Chiesa), può essere un cammino bellissimo per ogni battezzato, al di là di qualunque appartenenza…


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