Profughi dall’Ucraina: alle porte dell’Europa lo scenario che si prospetta è quello siriano


a cura di Angelica La Rosa

UCRAINA: NELLE PROSSIME SETTIMANE SI PREVEDONO DAI 5 AI 10 MILIONI DI PROFUGHI IN FUGA VERSO L’OCCIDENTE

Davanti all’esodo di civili dall’Ucraina per la prima volta l’Unione Europea potrebbe mettere in campo la direttiva sulla “protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati“.

Secondo l’Unhcr (in inglese United Nations High Commissioner for Refugees, cioè l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) sono già fuggiti dall’Ucraina circa settecento mila persone. Alle porte dell’Europa lo scenario che si prospetta è dunque quello “siriano”: milioni di rifugiati, si parla di un numero compreso tra 5 e 10 milioni, in fuga verso le città occidentali, al riparo da missili e rappresaglie.

È in questo quadro che la Commissione europea avrebbe proposto di applicare per la prima volta la direttiva del 2001 sulla “protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati” che introduce lo status di protezione immediata per chi arriva dai teatri di conflitto.

Nella pratica la misura prevede che gli Stati membri forniscano un titolo di soggiorno valido per il periodo in cui permane il rischio in caso di rimpatrio, che consenta ai profughi di lavorare, ottenere un alloggio, istruzione, assistenza sociale, economica e sanitaria. Le famiglie, inoltre, possono esercitare il diritto al ricongiungimento.

La durata della protezione temporanea può essere estesa fino ad un massimo di due anni e termina quando il Consiglio giudica privo di rischi il ritorno nel Paese d’origine. Non c’è un obbligo di redistribuzione fra gli Stati membri, a parte l’affermazione di un principio di equilibrio degli sforzi.

La maggior parte dei civili in fuga dall’Ucraina dovrebbe trovare ospitalità negli Stati dell’Est Europa, come Polonia e Ungheria. Ma i pullman stanno arrivando anche in Italia. Centinaia di profughi ucraini sono già arrivati in diverse località del centro-nord Italia, mentre in diverse città della Penisola si moltiplicano le iniziative dei sindaci per dare accoglienza ai rifugiati.

Il governo italiano potrebbe mettere a disposizione anche caserme, ostelli e alberghi per accogliere i civili che arrivano dall’Ucraina. Ma a rendersi disponibili in queste ore sono anche i sindaci delle città, le parrocchie, le onlus e molti privati cittadini.


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