Quarta dose degli attuali vaccini? Sarebbe solo un business


di Raffaele Cerbini

ULTERIORI RICHIAMI VACCINALI CON GLI ATTUALI PERPARATI SONO INUTILI NELLA POPOLAZIONE GENERALE E NON C’E’ ALCUN VACCINO IN VISTA SPECIFICO CONTRO OMICRON

Mentre è ormai evidente che la terza dose vaccinale somministrata in maniera indiscriminata non ha bloccato il numero dei contagi ed ha garantito una immunizzazione esclusivamente a breve termine, c’è chi inizia ad invocare addirittura una quarta dose.

L’inutilità dell’ulteriore booster vaccinale, tranne che in rari pazienti più anziani, è stata dimostrata già da Gennaio scorso semplicemente confrontandola con la massima risposta immunitaria che si ha con la terza dose la cui efficacia immunitaria svanisce in ogni caso entro tre soli mesi per gli ormai noti fenomeni di immunitywaning ed immunityescaping

Come se non bastasse un ulteriore studio di metà Febbraio condotto dai principali ospedali israeliani ha confermato che la quarta dose fornisce solamente un modesto aumento della protezione contro Omicron e ciò non ha impedito la diffusione del virus. La conclusione dello studio è stata chiarissima: «La scarsa efficacia nella prevenzione delle infezioni da Omicron lievi o asintomatiche e il potenziale infettivo delle infezioni intercorrenti aumentano l’urgenza dello sviluppo di vaccini di prossima generazione».

Insomma, una vera e propria pietra tombale sulla possibilità di continuare ad utilizzare gli attuali vaccini sviluppati – lo ricordiamo – sul virus Sars-Covid 19 ormai non più in circolazione soppiantato dalle sue varianti.

Tanto è vero che sia Pfizer sia Moderna a fine Gennaio hanno annunciato l’inizio di studi clinici su un preparato specifico contro Omicron. Tuttavia la prestigiosa rivista Nature ha subito messo in guardia sul fatto che i dati preliminari fossero molto deludenti, non essendo tale preparato in grado di produrre una sufficiente risposta immunitaria.

Per quanto riguarda il vaccino contro Omicron di Moderna, l’azienda ha effettivamente iniziato il trial il 16 Febbraio 2022 ma gli end point primari non sono basati su dati clinici, ma sono valutati esclusivamente in base alla risposta immunologica dopo 28 giorni dalla somministrazione e questo è francamente inaccettabile. La stessa Moderna ha poi fatto trapelare di non essere certa di proseguire lo sviluppo di questo preparato

In parole povere sia da parte di Pfizer – che lo scorso 16 Febbraio ha annunciato che lo studio previsto sarebbe stato ritardato di numerose settimane – che di Moderna non ci sono studi in corso, quindi nulla si è fatto e sembra che nulla si farà per realizzare un farmaco specifico contro la variante Omicron. E questo nonostante già il 12 Gennaio 2022 la International Coalition of Medicines Regulatory Authorities (ICMRA), ovvero la riunione dei più importanti organi mondiali di autorizzazione dei farmaci, aveva messo in guardia sul fatto che la terza dose non proteggeva dalla Omicron già a partire da tre mesi dopo la somministrazione e quindi: «Soprattutto dal punto di vista di una strategia globale, ulteriori booster degli attuali vaccini somministrati a brevi intervalli per ripristinare la protezione nel tempo NON costituiscono l’approccio preferibile per proteggere la salute pubblica e dovrebbe essere definita una strategia a più lungo termine».

In definitiva dunque la scienza – quella vera – ci dimostra senza ombra di dubbio che è necessario opporre un fermo NO a qualunque ulteriore somministrazione degli attuali preparati. Chi dunque ancora parla di una quarta dose lo fa per motivi che certamente non hanno a che fare con esigenze di salute pubblica e l’incredibile annuncio di qualche giorno fa da parte del dirigente di una casa farmaceutica riguardo ai possibili benefici di un ulteriore richiamo vaccinale nasconde solo la volontà di fa proseguire un vantaggioso business. Ancora più incredibile è che questo annuncio sia stato rilanciato con enfasi dalla stampa nazionale, che sembra ormai aver rinunciato a informare in maniera responsabile e critica.

A questo proposito, nella conferenza stampa del 17 Marzo 2022 della Agenzia Europea dei Medicinali, il dottor Marco Cavaleri – Head of Biological Health Threats and Vaccines Strategy -ha affermato quanto segue nella traduzione letterale a partire dal minuto 7.38 del video: «Avrete visto affermazioni da parte di alcuni sviluppatori di vaccino che hanno stressato la necessità di una seconda dose booster. Voglio ribadire che da un punto di vista regolatorio non ci sono ancora sufficienti evidenze né da studi clinici, né da evidenze nel mondo reale che supportino raccomandazioni sulla necessità di una seconda dose booster nella popolazione generale, mentre un uso specifico e mirato in una popolazione più anziana selezionata è stato considerato da alcuni paesi sulla base di dati preliminari di efficacia nel mondo reale in Israele. Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna domanda per una seconda dose booster. Ulteriori dati sono attesi più avanti in primavera potranno essere considerati per possibili decisioni regolatorie».

Per concludere: nessuna ulteriore efficacia della quarta dose degli attuali vaccini è dimostrata e anzi viene persino sconsigliata da tutti gli organi regolatori mondiali, mentre nessun dato è disponibile su preparati specifici per Omicron. Quindi sarebbe consigliabile che i cittadini vigilassero, perché la politica italiana in questa pandemia ci ha propinato le peggiori assurdità; come una quarta dose di vaccino


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