L’avv. Guerini: “la Russia interpreta una politica liberticida, in conflitto con gli interessi italiani”


di Angelica La Rosa

L’ATTACCO DELL’AVVOCATO GUERINI: “MARIO ADINOLFI APPOGGIA DICHIARATAMENTE PUTIN NELLE SUE QUOTIDIANE USCITE TELEVISIVE, OTTENENDO UNO SPAZIO CHE LASCIA PRESUPPORRE, DEL TUTTO INDEBITAMENTE, LA SUA RAPPRESENTANZA DI UN’AREA CHE VICEVERSA LO RIGETTA DA SEMPRE, COME DIMOSTRANO LE CIFRE INFINITESIMALI DEI SUOI RISULTATI ELETTORALI”

“Vorrei rimarcare la posizione del nostro Comitato NO194 (e dell’omonima associazione no194.org), che vanta oltre 30.000 iscritti, che ha condannato senza se e senza ma (si vedano i nostri post su Facebook) in modo perentorio il genocidio in atto del popolo ucraino, senza scaricare, a differenza dei vertici di altre piccole organizzazioni pro life e pro family italiane, su altri se non su Putin la responsabilità di quel massacro, con gli effetti connessi di deportazioni, profughi, distruzioni, violenze, stupri e devastazioni”. A dirlo è l’avvocato Pietro Guerini, presidente nazionale di questo comitato, gruppo che si muoverà in corteo a Milano, sabato 9 aprile dalle ore 15, con partenza in Piazzale Cadorna e il 23 aprile a Padova, sempre alle 15, con partenza in Piazzale Boschetti. “Già il tredici di febbraio, undici giorni prima dell’inizio dei combattimenti, quando non in pochi la definivano come una fake news occidentale, ho condannato la ventilata invasione, posizione ulteriormente ribadita in modo perentorio nei giorni a seguire”.

Secondo l’avvocato Guerini, “non si può operare a difesa della sacralità della Vita, dal concepimento alla morte naturale, e poi appoggiare o non condannare un evento così epocale nel cuore del nostro continente ed i suoi responsabili, o glissare tamquam non esset su di esso, evento che non si riduce ad un semplice fatto di politica estera, ma assume una drammatica rilevanza anche sotto il profilo delle perdite umane e per i suoi risvolti umanitari. Una posizione tanto più deprecabile quando ad essa si aggiunge la condanna di qualsiasi sanzione anche puramente economica a carico del paese aggressore e dell’invio di armi al paese aggredito affinché possa difendersi, atteggiamento che denota il gravissimo inequivocabile appoggio verso l’azione militare in atto”.

L’avvocato Guerini in particolare ha attaccato, in modo fermo, Mario Adinolfi, già cofondatore nel 2008 del Pd e poi fondatore nel 2016 del Popolo della Famiglia, un partito sedicente cristiano con lo 0 virgola per cento dei voti, che appoggia dichiaratamente Putin nelle sue quotidiane uscite televisive, ottenendo uno spazio che lascia presupporre, del tutto indebitamente, la sua rappresentanza di un’area che viceversa lo rigetta da sempre, come dimostrano le cifre infinitesimali dei suoi risultati elettorali, e dai silenzi verticistici di chi sempre nell’area si astiene dal condannare il genocidio ucraino, senza che nel contempo si permetta la possibilità di esprimere la posizione della stragrande maggioranza del mondo cattolico ed antiabortista”.

L’avvocato Guerini rivendica il diritto di rimarcare questa distinzione: “non è vero che la nostra area attribuisce a quella guerra criminale un carattere salvifico diretto a purificare da chissà cosa, trattasi di deliri ortodossi o cattolici che siano, ma di deliri. Ricordo, altresì, che il nostro Comitato è l’unico che dichiara da sempre di rifiutare finanziamenti dalla Russia, nazione interprete di una politica liberticida, imperialista, in conflitto con gli interessi e la collocazione del nostro paese, l’unico nel continente nel quale noi cattolici non possiamo pregare all’esterno delle Chiese, pena l’arresto, quello al mondo con il maggior numero di aborti in proporzione al numero di gravidanze (in misura superiore al 50%) e con la percentuale di cristiani praticanti (per la quasi totalità ortodossi) più bassa in Europa (tra l’1 ed il 2%)”.

 


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