Indagine sull’uomo che uccise Gesù: Ponzio Pilato


a cura di Angelica La Rosa

UN’INCHIESTA ATTRAVERSO SECOLI DI STORIA, MITI E TRADIZIONI POPOLARI PER FARE LUCE SULL’UOMO CHE PROCESSÒ GESÙ

Nel corso del suo mandato in Palestina, Ponzio Pilato fu chiamato a giudicare un “profeta” la cui vita e morte avrebbero acquisito un valore straordinario per le generazioni future. Un’icona parlante che non sarebbe sbiadita sui bracci della croce.

Quel profeta, Gesù di Nazareth, fu condannato alla crocifissione dal procuratore di Giudea secondo la legge romana, ma quale peso ebbero i sacerdoti ebrei? E ancora: che ruolo giocò la moglie di Pilato, Claudia Procula, che lo stesso Vangelo ci dice fu turbata in sogno da quell’“uomo giusto”? E quale parte svolse Erode? Perché, dopo la crocifissione, Pilato fu richiamato a Roma? Vi giunse davvero oppure fuggì in un altro Paese, dove si suicidò?

Nel libro “Pilato. Indagine sull’uomo che uccise Gesù” (Edizioni Terra Santa) Massimo Centini, tra storia e memoria, archeologia e leggenda, attraverso un racconto avvincente in cui si susseguono colpi di scena, incontri straordinari, indizi misteriosi e testimonianze incontrovertibili, porta avanti un’inchiesta attraverso secoli di storia, miti e tradizioni popolari per fare luce sull’uomo, santo e maledetto, che processò Gesù.

Quella di Centini è un’inchiesta appassionata e rigorosa sulle tracce del più famoso ed enigmatico procuratore dell’antica Roma. Fatti, indizi e testimonianze archeologiche fanno finalmente luce sul “caso giudiziario” più controverso della storia.


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