Ecco chi è la beata Giovanna Maria de Maillè


di Mariella Lentini*

I SANTI MANIFESTANO IN DIVERSI MODI LA PRESENZA POTENTE E TRASFORMANTE DEL RISORTO” (BENEDETTO XVI)

 

Quante disavventure deve sopportare Giovanna. E con quanta forza riesce a superare ogni ostacolo. Giovanna Maria de Maillè nasce nel 1331 in una nobile famiglia, nel Castello di La Roche (SaintQuentin de Touraine), in Francia. La sua famiglia, religiosa, affida l’educazione di Giovanna a un francescano. Giovanna, pur essendo una bambina, prega molto e si dice che abbia delle visioni della Madonna. La fanciulla all’età di sedici anni si presume che resti orfana perché un tutore combina il suo matrimonio con un barone, Roberto di Silly, amico d’infanzia di Giovanna. La mattina del matrimonio un evento sconvolge il giovane Roberto: il tutore di Giovanna improvvisamente muore. Roberto rimane impressionato e promette a Giovanna, che accetta di buon grado, di vivere il matrimonio come se fossero fratello e sorella, in castità.

I due giovani si vogliono bene e sono d’accordo su tutto. Essi hanno fede in Gesù e mettono in pratica il Vangelo: aprono le porte del castello e adottano bambini abbandonati, sfamano i poveri, curano gli ammalati. Roberto, però, parte per la “Guerra dei cent’anni” e viene fatto prigioniero dagli inglesi. Giovanna, per pagare la sua liberazione, deve intaccare quasi tutto il loro patrimonio. La coppia non si perde d’animo. Giovanna e Roberto continuano a curare gli ammalati di peste e aiutano le famiglie cadute in rovina, spendendo ancora denaro. Purtroppo Roberto muore e Giovanna rimane vedova a trent’anni. I parenti del marito la cacciano via, senza nemmeno uno spicciolo, accusandola di essere stata una scialacquona.

Giovanna girovaga senza dimora ed elemosina il pane per sopravvivere. Prega sempre, non serba rancore contro chi l’ha messa sulla strada e la fa seguire addirittura dai servi per farla insultare pubblicamente. La donna indossa un ruvido saio e si rifugia a Tours, in un ospizio. Non ha denaro, ma cura gli ammalati di lebbra con le sue mani. Si stabilisce, poi, vicino al Convento francescano di Tours dove conduce una vita ritirata. Giovanna Maria diventa famosa in tutta la Francia. Tantissimi la vanno a trovare per chiedere consiglio; in taluni casi perché interceda presso il re di Francia Carlo VI per far liberare prigionieri o condannati a morte. E chi prima l’aveva resa mendicante e insultata per la strada, adesso si mette in coda davanti alla sua porta e lei accoglie tutti con infinita bontà. Beata Giovanna Maria de Maillè muore a Tours nel 1414 a 82 anni.

 

* Autrice del libro
“Santi compagni guida per tutti i giorni”


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