L’arma ricattatoria per milioni di persone continua a produrre i suoi nefasti effetti…


di Maria Bigazzi

SCARICHIAMO UNA VOLTA PER TUTTE IL GREEN PASS NELL’UNICO POSTO DEGNO DI ACCOGLIERLO: NEL CESTO DEI RIFIUTI 

Il Green pass non solo si è sempre dimostrato un’arma politica e non sanitaria, e le ultime affermazioni di questi giorni di certi soggetti noti lo hanno ben dimostrato, ma si è pure mostrato inutile, dannoso, ingiusto, vergognoso, come arma ricattatoria per migliaia e migliaia di persone alle quali ha rovinato la vita.

E non c’è scusa che tenga. Un male che non si può scusare né accettare. Abbiamo assistito a una piega raccapricciante della storia della nostra Italia e che peraltro non se ne vede ancora una fine.

No, non è stato uno strumento sanitario, e i dati (quelli che piace tanto citare alla massa teledipendente) dimostrano proprio che con il Green pass vi è stato un aumento del tasso di positività, grazie a un modo di vivere incontrollato perché in possesso di una tessera verde che non significava proprio nulla.

Hanno schedato e umiliato le persone, ed ora purtroppo si continua ad essere nelle mani di politici che non hanno a mente il bene comune, ma solo i loro interessi.

Vado fiera di non aver mai scaricato la c.d. tessera verde, pur avendola ottenuta grazie alla guarigione, e questo per due motivi: il primo è per portare rispetto a tutti coloro che hanno perso il lavoro e a chi è stato costretto a farsi tamponi due-tre giorni a settimana per continuare a sostenere la propria famiglia. Un secondo motivo è perché se una cosa è ingiusta, si cerca di combatterla fino alla fine.

E qui non si tratta di accettare gentili concessioni di un governo ricattatorio, ma di eliminare fino all’ultimo ingiustizie che ci riguardano da vicino. Ma a quanto pare esistono solo categorie di ingiustizie per cui battersi, o meglio, per cui il mainstream permette di combattere.

È bene ricordare che il mondo non va avanti con i “tanto non ci si può fare nulla” o “lo fanno tutti“… Anzi, oggi va avanti così nelle cose che davvero contano, ma i frutti li vediamo benissimo. Accettare qualcosa di intrinsecamente sbagliato non vede giustificazione. Solo Dio può trarre il bene dal male, quando e nei modi in cui Egli vuole, non siamo noi a poter accogliere un male a fin di bene, perché il male non può mai portare bene.

Gesù insegna che il nostro parlare deve essere SÌ SÌ, NO NO. O accetti qualcosa di cattivo oppure ti opponi con tutto te stesso, andando incontro al sacrificio. San Giuseppe Moscati insegnava: “Ama la verità, mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paura e senza riguardi. E se la verità ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo. E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e tua vita, e tu sii forte nel sacrificio“.

E un grande uomo, un giusto tra le nazioni come il ciclista Gino Bartali era solito dire: “Il bene si fa ma non si dice. E certe medaglie si appendono all’anima, non alla giacca“. Solo Dio conosce i cuori, e sa quanto costano determinate scelte, ma se offerte a Lui, si ha la certezza che nulla va perduto e che diventa vero bene.

Dunque, andiamo avanti sempre alla ricerca e difesa della Verità, senza se e senza ma, e scarichiamo una volta per tutte il Green pass nell’unico posto degno di accoglierlo: nel cesto dei rifiuti.


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