Il paradiso degli inadeguati, massime di imperfezione spirituale


a cura di Angelica La Rosa

IL COMMENTO DI FRASI E SENTENZE FA PARTE DI UNA LUNGA TRADIZIONE…

Il commento di frasi e sentenze fa parte di una lunga tradizione. In molti casi esse facevano parte di un’opera unitaria, nel caso del libro più recente di Aurelio PorfiriIl paradiso degli inadeguati. Massime di imperfezione spirituale” (Chorabooks, s.l. 2022, pp.‎ 156, € 14,55), queste frasi sono state riprese da più fonti, spesso lontane nel tempo e nello spazio: da frasi della Scrittura ad autori come Plinio Côrrea de Oliveira, Divo Barsotti, Enrico Zoffoli ed altri. Frasi spesso dense di spiritualità ma non solo.

L’autore ha sempre creduto nell’importanza degli aforismi, delle massime spirituali, delle frasi che possono aiutarci a cambiare una prospettiva sulle cose materiali e su quelle spirituali. I medievali compilavano commentari a frasi di grandi autori spirituali e non. Egli ha voluto fare una cosa simile, commentando non solo frasi di autori spirituali, ma anche frasi di autori che magari non sono strettamente appartenenti ad un certo mondo religioso. Questo perché crede che da tutti si può imparare se si sa come guardare a certe cose.

Perché questo sono massime di imperfezione spirituale? Sappiamo che anticamente c’erano raccolte che guidavano alla perfezione spirituale. La raccolta di Aurelio Porfiri vuole essere una presa di coscienza sul nostro essere peccatori ed imperfetti e quindi guidare ad una spiritualità pur nella nostra oggettiva imperfezione. Vuole suggerire una via al paradiso per gli inadeguati, coloro che come lui ancora zoppicano sulla via della perfezione. Poi saprà Dio operare per la perfezione in alcune anime che a Lui si dirigono.

Una spiritualità degli imperfetti è lo scopo di questo libro, che un poco prosegue il discorso già iniziato dall’autore in “Uscire nel mondo“.


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