Follia italiana: il gas russo non va bene, quello degli amici della Russia sì!


di Diego Torre

L’IPOCRISIA DELL’ITALIA CHE VUOLE COMPRARE PIÙ GAS DA STATI CHE, IN SEDE ONU, NON HANNO VOLUTO CONDANNARE L’AGGRESSIONE RUSSA, AMICI PIÙ O MENO STRETTI DELLO ZAR…

Il gas per la sua volatilità ed invisibilità è pericoloso, si espande, arriva dappertutto ed è bene quindi che i bambini non ci giochino… e neanche gli irresponsabili. Il gas è utile, economico ed ecologico. Una bella fonte di energia, ma …. se poi improvvisamente scopri che per il 40% del fabbisogno nazionale viene fornito da un “criminale di guerra“, da “un dittatore omicida, un delinquente allo stato puro“, come ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden riferendosi a Putin … allora ti desti dal tuo letargo e cerchi subito altre fonti di approvvigionamento, anche a costo di pagarlo di più.

E’ quanto è successo all’Italia, che per allinearsi alle sanzioni USA-UE ha sguinzagliato per il mondo l’astuto capo della sua diplomazia: il ministro degli esteri Luigi Di Maio. Il Metternich italiano ha dichiarato recentemente al TG4: “Sin dal primo giorno di questa guerra sono stato in Algeria, Qatar, Congo, Angola, Mozambico e Azerbaijan. Tutti questi paesi vogliono aumentare le partnership energetiche con noi, che significa più gas”. E te credo che vogliono aumentare! Più gas per noi e più soldi per loro. Mica è gratis. Ovviamente tutto ciò per incastrare l’orso russo e avvicinare la pace. Piccolo particolare: sono tutti paesi che non hanno voluto condannare l’aggressione russa in sede ONU; amici più o meno stretti dello Zar.

Ma non possiamo andare troppo per il sottile. A noi interessa più di tutti l’Algeria, che è già ora al secondo posto tra i nostri fornitori, e ieri, lunedì 10, Draghi è stato lì a trattare l’aumento delle forniture. L’Algeria, si sa, non è un paese autoritario come la Russia, anche se con essa ha legami di amicizia così stretti da tenere nel prossimo novembre, secondo l’agenzia Nova, “esercitazioni antiterrorismo congiunte… nel territorio algerino vicino al confine con il Marocco“.  Inoltre l‘Algeria ha votato contro la decisione di escludere Mosca dal Consiglio dell’ONU. Entro il mese il nostro presidente del consiglio volerà anche in Angola, Congo e Mozambico, dove non si combatte e i diritti umani vengono rispettati.

Il “governo dei migliori” risponde così alla sfida del nostro tempo, colpendo (?) la Russia e favorendo i suoi amici. E l’Ucraina, per amore della quale stiamo facendo tutto ciò, penalizzando la nostra economia? Continua ad acquistare il gas dalla stessa Russia, la quale continua a sua volta a versarle il canone per l’attraversamento del suo oleodotto in territorio ucraino. Insomma: guerra o pace, i contratti si rispettano! La parola è parola… ed il gas è gas!


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