Il Consiglio di Stato “sdogana” l’aborto come anticoncezionale

di don Antonello Iapicca

L’ITALIA SOTTO LE BOMBE CRIMINALI DELLA DOMINANTE CULTURA DELLA MORTE

Eccolo “l’invasor”, il serpente che striscia silenzioso per seminare veleno sulle nuove generazioni. Altro che “Bella ciao“, qui ci vuole la vera e unica resistenza, quella dei cristiani contro il peccato e la menzogna, sino all’effusione del sangue.

Chi difenderà i nostri figli, e i loro figli, le nuove generazioni da questa invasione criminale dell’ideologia satanica che si è impossessata anche dei giudici del Consiglio di Stato?

Forse non si riesce a vedere e capire che questa sentenza è peggio di qualsiasi bombardamento. Perché, oltre allo sdoganamento dell’aborto quale metodo anticoncezionale – ehi, cattolici adulti che difendete la 194, non alzate barricate per arginare questo scempio della stessa legge? – oltre l’offrire gratuitamente e senza prescrizione alle minorenni l’arma per l’omicidio più efferato che colpisce un inerme “indesiderato”, oltre al rischio per la salute delle ragazze, oltre a questo abominio ve n’è un altro.

Vi è la definitiva banalizzazione della sessualità, la sua genitalizzazione. Quello che questa sentenza afferma senza dirlo è che non succede nulla se due minorenni usano della sessualità come bere un bicchiere d’acqua, visto che poi, se vi è qualche paura per le “conseguenze”, basta un bicchiere d’acqua e una pillola abortiva per scacciarla.

Questa sentenza è mostruosa perché contribuisce a creare e sedimentare nei minorenni, cioè nelle nuove generazioni, una mentalità che li autodistruggerà.

La sessualità vissuta come un istinto animalesco, sbiadendo la fecondità della propria persona sino a renderla un problema da evitare e a cui ovviare con una pillola killer di Stato.

Ci rendiamo conto che questa sentenza delle élite massoniche nemiche di Dio e dell’uomo è una pugnalata inferta ai nostri figli?

Un passo verso una generazione di concupiscenti, cioè consumatori di sesso come di videogames o idiozie su TíkTok?

Questa sentenza è la porta spalancata sulla legalizzazione della pedofilia, perché sdogana e legalizza la mostruosità del “love Is love”. E domani, chi potrà arrogarsi il diritto di negare che una relazione tra un cinquantenne e una dodicenne sia “love”?

Quale legge naturale oggettiva esterna all’uomo se è stata cancellata con l’antropologia autentica per fare posto a questo abominio che degrada l’uomo ad animale da piacere?

Purtroppo anche questa sentenza fa parte di una strategia satanica che va verso il trans-umanesimo. Per questo dobbiamo pregare senza sosta, annunciare il Vangelo che solo può donare la fede con cui noi e i nostri figli potremo resistere a questa invasione satanica. E non smettere di denunciare queste atrocità, nella certezza che, comunque, “non prevarranno”.

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