La guerra non vogliono farla finire, l’Occidente si prepara a sconvolgimenti e sofferenze?


di Luigi Mercogliano

MARIUPOL È CADUTA. LE ACCIAIERIE AZOVSTAL SONO IN MANO RUSSA. IL BATTAGLIONE AZOV È STATO SPAZZATO VIA, NONOSTANTE IL TENTATIVO DI USARE I CIVILI IMPRIGIONATI NELLE ACCIAIERIE COME SCUDI UMANI E COME VILE MEZZO DI RICATTO CONTRO MOSCA

Mariupol è caduta. Le acciaierie Azovstal sono in mano russa. Il battaglione Azov è stato spazzato via, nonostante il tentativo di usare i civili imprigionati nelle acciaierie come scudi umani e come vile mezzo di ricatto contro Mosca.

Ovviamente Biden e la stampa mainstream continuano a dire il contrario. E continuano ad inviare armi pesanti a Kiev per soffiare sempre di più sul fuoco allo scopo unico di continuare ad alimentare il conflitto.

Agli alleati liberatori, che dal secolo scorso non fanno altro che esportare la loro democrazia fondata sull’imperialismo e sul capitalismo spinto con le bombe e a caro prezzo di milioni di vite umane che pesano sulle loro coscienze sporche, della concreta possibilità di un conflitto mondiale non interessa niente. Anzi, il loro obbiettivo è esattamente quello: far si che il conflitto si infiammi sempre più e che i russi commettano l’errore di abbattere qualche aereo Usa che in queste ore sta rifornendo Zelensky di artiglieria pesante, droni di ultima generazione e missili anticarro. Al punto che l’attore ucraino che con questa guerra è diventato una star internazionale e un eroe del mondo libero oggi ringrazia soddisfatto la famiglia Biden, con la quale ha un sodalizio fortissimo ormai da anni.

Questo è il momento di insistere, la strada per un conflitto mondiale è spianata. Dopo aver accontentato Big Pharma, ora tocca sanare gli appetiti dei signori delle armi e delle Big Tech, che devono fornire i sistemi tecnologici ultramoderni per una guerra sempre più estesa. Nella conferenza stampa che il Presidente degli Stati Uniti ha tenuto alla Casa Bianca, nella quale ha annunciato un ulteriore stanziamento di 800 milioni di dollari a Kiev, si respirava un clima di euforia. Biden ha riunito per l’occasione tutto lo Stato Maggiore della Difesa. C’era il portavoce John Kirby, il Capo di Stato maggiore congiunto Usa, il generale Mark Milley, il ministro della Difesa Lloyd Austin e, con un rituale insoluto, Biden ha simulato una riunione operativa con i vertici militari, dell’intelligence, del Pentagono e di tutti i principali reparti dell’Usa Military Force. Tutti in alta uniforme seduti attorno a un tavolo enorme con al centro il Presidente e alle spalle i vari vice e assistenti particolari. Una scena ben orchestrata in perfetto stile Hollywood. Con un obbiettivo chiaro: la propaganda. Il mondo deve sapere che la cavalleria è pronta. Gli alleati devono prepararsi alla guerra totale?

Non finirà presto. L’Occidente si deve preparare ad un lungo periodo di sconvolgimenti e sofferenze. Una speranza potrebbe venire domani da Parigi. Ma non sarà facile, in ogni caso, per il mondo intero scongiurare il peggio.


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