Solo nella Chiesa il perdono e la salvezza


di Piera Di Girolamo

CI SI LAMENTA COSÌ TANTO DELLA CHIESA, CHE SI ARRIVA A PARAGONARLA AD UN’ASSOCIAZIONE. MA LA CHIESA È GUIDA, È MEZZO ATTRAVERSO CUI SANTIFICARCI E SALVARCI

Ha suscitato una certa attenzione la citazione di Gilbert Keith Chesterton (1874-1936) che, nel discorso conclusivo tenuto alla fine della Quaresima nella Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, ha pronunciato il card. Angelo De Donatis. Nell’ultima puntata del ciclo di riflessioni di Franco Nembrini sul tema “Che c’è d’allegro in questo maledetto paese?”, il Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma ha infatti richiamato un aforisma molto significativo del grande scrittore cattolico inglese: «la Chiesa non permette niente, ma ti perdona tutto. Il mondo permette tutto, ma non ti perdona niente».

Cosa c’entrava questa frase in quel contesto? Credo fosse molto appropriata e pertinente, perché lungo i cinque incontri, ispirandosi al capolavoro di Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi, il prof. Nembrini si è immerso, e ha accompagnato chi lo ha seguito lungo tutto il percorso – in presenza o tramite i social – dentro l’insondabile Misericordia di Dio, “il Suo più grande attributo”, come la definisce Santa Faustina Kowalska.

E cos’è allora il perdono di cui parla Chesterton, che ogni uomo può ricevere solo per mezzo della Chiesa, che ne è l’unica detentrice e dispensatrice? Tante sono le volte in cui ho sentito diverse persone dire che poiché la Chiesa – il riferimento è per lo più a sacerdoti – non dà il buon esempio, per questo motivo hanno smesso di andare in Chiesa, di frequentare i Sacramenti, soprattutto la confessione, e preferiscono una fede personalistica fatta di un rapporto – se così si può chiamare – diretto con Dio, senza l’intermediazione dei suoi ministri. Ci si lamenta così tanto della Chiesa, che si arriva a paragonarla ad un’associazione dalla quale uscirne fuori quando accadono scandali o non se ne condividono le idee. Forse non si comprende che la Chiesa è Madre, che non è perfetta, semplicemente perché è fatta di uomini. E nessun uomo sulla terra è esente dal peccato, nemmeno coloro che Dio chiama ad una vocazione particolare, che sceglie come Suo prolungamento sulla terra. La Chiesa è guida, è mezzo attraverso cui santificarci, salvarci. A tanti non va giù ciò che la Chiesa propone.

Ma pensiamoci! Non è forse il Vangelo che ci viene indicato come strada per giungere a Dio? E non è forse Dio stesso che ci guida, dunque, per mezzo della Chiesa?
Il mondo si impone nelle nostre esistenze, con illusorie realtà che hanno solo un’apparenza di libertà. Il mondo non ama le regole, non mette argini, ti propone una vita dove tutto è lecito, tutto è giustificabile, tutto è ammesso. E questo nei tempi presenti è sotto l’occhio di ognuno di noi. Ma, se ci riflettiamo, nello stesso tempo, è sempre pronto a puntarti il dito, a giudicarti e spesso a condannarti. Chi ti accoglierà sempre, chi sarà sempre pronta a riceverti nel suo seno, donandoti quel perdono che ogni uomo sulla terra cerca, di cui sente profondamente bisogno, è la Madre Chiesa nella persona dei suoi sacerdoti, che seppur peccatori, sono rivestiti da Dio di una dignità che non ha pari.

Facile accusare, facile crocifiggere, facile “distruggere” un uomo, e con maggior gusto, se si tratta di un sacerdote – chissà come mai! – ma perché invece non pregare per la conversione di chi ha smarrito la via, di chi è motivo di scandalo?! La Misericordia di Dio passa attraverso questi uomini a Lui così tanto cari e da Lui tanto amati, i Suoi prediletti. Non c’è perdono senza la Chiesa, non c’è Misericordia senza i preti. Uscirne fuori è rimanere allo sbaraglio, è rinunciare, o meglio, rifiutare, la salvezza.


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