Le reali intenzioni della NATO e il pretestuoso amore per la nazione invasa


di Diego Torre

MA LA CRIMEA APPARTIENE ALL’UCRAINA  O ALLA NATO?

Comunque la si pensi, l’accenno di Zelensky a cedere la Crimea alla Russia è indice di un ammorbidimento del leader ucraino e di un avvicinamento alla pace desiderata (a parole) da tutti (o quasi).

Non è che Zelensky stia facendo chissà quale concessione. Dalla crisi del 2014 la regione è stata occupata dalle truppe russe e, quale Repubblica di Crimea, fa parte della Federazione Russa. Con un successivo referendum popolare, essa fu annessa alla Russia con una percentuale favorevole del  95,4% dei votanti.

Ovviamente sono state avanzate riserve sulle condizioni di libertà in cui si è espresso il voto, nonostante la presenza di osservatori stranieri, 54 provenienti da Stati membri dell’Unione europea, fra cui  parlamentari europei e dei singoli parlamenti nazionali; ma quella percentuale è talmente alta  da non lasciare dubbi sugli intenti degli elettori, peraltro in maggioranza russofoni.

In diplomazia però contano i piccoli passi e quello del presidente ucraino è in direzione della pace. Potrebbe ora mobilitarsi l’Europa e la Santa Sede, Israele e la Turchia, per premere sulla Russia e ottenere un piccolo passo anche da Putin.

Ma, affinché ciò non avvenga, a conferma della “solidarietà occidentale”, con la velocità del lampo, arriva la censura della NATO.  Il suo segretario generale Stoltenberg, in una intervista al quotidiano tedesco Die Welt, ha ribadito che “l’Ucraina deve vincere questa guerra perché difende il suo territorio. I membri della Nato non accetteranno mai l’annessione illegale della Crimea. Ci siamo inoltre sempre opposti al controllo russo su parti del Donbass nell’Ucraina orientale”.

E questo la dice lunga, anzi lunghissima, sulle reali intenzioni della NATO e di quanto sia pretestuoso il suo amore per la nazione invasa. Ma, da qualche mese, non ci ripetono che sono gli ucraini a decidere del loro destino? Oppure quando si vede qualche timido raggio di pace, bisogna far sì che la guerra continui, fino all’ultimo ucraino e al penultimo russo? E ancora: la NATO è diventata uno stato sovrano che dispone anche di territori altrui?

Ma chi è Stoltenberg? Da giovane ha manifestato contro la guerra americana in Vietnam, ma appena 3 anni fa ha sostenuto l “Operazione Sorgente di Pace”, con la quale i turchi hanno attaccato i curdi siriani. Ormai in carica da 8 anni, ha potenziato l’Alleanza Atlantica, è stato due volte primo ministro laburista di Norvegia e ha diretto Gavi Alliance, la fondazione creata e finanziata da Bill Gates che promuove la diffusione dei vaccini nel mondo.

Anche Draghi frequenta Bill Gates. Il 4 febbraio 2022 è stato nominato governatore della Norges Bank, la banca centrale norvegese. Ha rifiutato l’incarico a causa della crisi ucraina, ma ha detto che appena finisce con la NATO, accetterà la nomina. Draghi governatore della Banca d’Italia è già stato, ed anche presidente della Banca Centrale Europea. Gli manca il segretariato generale della NATO. Che siano gemelli?


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