Il cantautore satirico Fabio Lucentini: “la coerenza di un politico si vede solo quando è al governo”


di Matteo Orlando

IL CANTAUTORE, MUSICISTA E POLIEDRICO ARTISTA FABIO LUCENTINI, CONOSCIUTO AI PIÙ PER LE PUNGENTI PARODIE SATIRICO-CANORE PUBBLICATE SUL WEB: “GRAN PARTE DEI POLITICI SONO UNA DELUSIONE E CI HANNO TOLTO ANCHE LA SPERANZA, PROPRIO COME QUEI CARTONI ANIMATI DELLA MIA GENERAZIONE CHE CI HANNO ILLUSO CHE AVREMMO AVUTO UNA VITA DA SOGNO”

“Ho iniziato per passione e così continuerò a farlo. Peraltro non ci guadagno nulla per via del copyright che fa monetizzazione ai detentori dei diritti originali delle canzoni. Ma finché su YouTube ci sarà libertà di parola ed espressione sfrutterò al meglio questa occasione, anche perché se fosse per i media mainstream, e il loro politically correct, a quest’ora sarei sicuramente un signor nessuno”.

A dirlo in questa intervista per Informazione Cattolica è il cantautore, musicista e poliedrico artista Fabio Lucentini, conosciuto ai più per le pungenti parodie satirico-canore pubblicate sul web.

Com’è nata l’idea delle parodie musicali, spesso basate su sigle dei cartoni animati?

“Tutto è nato per caso, non volevo diventare uno YouTuber. Mi era stato regalato un iPad e ho registrato una parodia di Salvini sulla base del Grande Mazinga, noto cartone giapponese. Diventò subito virale e con l’aumentare delle visualizzazioni arrivarono anche le prime interviste di giornalisti di varie testate. Ho deciso di continuare e mettermi in gioco per mostrare le mie capacità e che quella prima parodia non era solo stata un colpo di fortuna, infatti le vere soddisfazioni sono arrivate in seguito. La scelta dei cartoni animati non è stata casuale, anche se l’accostamento può sembrare assurdo: gran parte dei politici sono una delusione e ci hanno tolto anche la speranza, proprio come quei cartoni animati della mia generazione che ci hanno illuso che avremmo avuto una vita da sogno”.

All’inizio della sua attività su Youtube simpatizzava con Matteo Salvini e alcune sue parodie musicali sono diventate virali. Adesso si percepisce dai suoi video una certa delusione per il leader della Lega e un avvicinamento a Giorgia Meloni. Come mai questo riposizionamento politico? Cosa l’ha delusa del “Capitano”?

“Le prime parodie elogiavano entrambi i politici anche se la maggior parte erano dedicate a Salvini. L’avvicinamento alla Meloni è avvenuto quando la Lega si è prostrata al governo Draghi e da lì c’è stata un’escalation di figuracce: a partire dall’astensionismo per mandare via Speranza all’approvazione del green pass sul lavoro, vaccino obbligatorio ecc. Un cambio repentino non è comunque casuale, Salvini ha in corso dei processi e sappiamo bene da che parte stanno i magistrati. Sono scene già viste anche con Silvio Berlusconi e ho la netta sensazione che si sia stato decido di assecondare la Sinistra piuttosto di combattere il marcio che da molti decenni grava sulla giustizia”.

Dell’attuale situazione politica che ne pensa?

“Prima di tutto ci tengo a precisare che non ho alcuna tessera di partito. La politica è diventata uno show e non più un argomento serio come un tempo, che poteva cambiare in meglio una nazione. L’italiano medio non si informa, giudica un politico dopo 5 minuti che lo vede in tv senza approfondire o per sentito dire. La diatriba tra vaccinati e non ha creato una spaccatura (voluta dai mass-media) che sicuramente porteranno l’elettorato a votare partiti nati da poco, ma che avranno un grosso riscontro. Io personalmente ho riposto l’ultima speranza in Giorgia Meloni, ma la coerenza di un politico si vede soltanto quando è al governo. L’Italia è un cane con tanti padroni ed ardua sarà la missione di ridare una dignità e voce in capitolo al nostro Paese”.

Ha dedicato diverse sue parodie al Covid, ai vaccini, alla gestione italiana della pandemia. Che idea si è fatto su questi tre argomenti?

“Il Covid inizialmente ci ha presi un pò tutti di sorpresa e lo abbiamo affrontato con preoccupazione, poi col tempo c’è chi è stato inghiottito dall’ipocondria di massa dettata dagli organi di stampa e chi invece ha iniziato a farsi semplicemente delle domande. Personalmente questa presunta pandemia mi ha fatto capire che anche nella medicina c’è un grosso business dove girano troppi soldi, e dove ci sono soldi c’è sempre qualche stano compromesso. Lo Stato italiano penso che abbia lucrato abbastanza tra mascherine, tamponi e altro, ma non mi aspettavo certo il contrario visto che ha introiti da sempre su alcool, fumo, giochi d’azzardo.. Sicuramente con me lo Stato non ha fatto grandi affari: non fumo, non bevo, non ho il vizio del gioco, non sono vaccinato e non ho mai fatto un tampone perché in questi anni non ho preso il Covid e se l’ho contratto non me ne sono accorto”.

Quale critica ricevuta per i suoi video l’ha ferita di più e quale complimento l’ha particolarmente gratificata?

“Inizialmente mi accusavano di essere pagato dalla Lega per le mie parodie pro Salvini e qualcuno mi scriveva offese pesanti nei commenti sotto i video pubblicati. Talvolta mi hanno pure chiamato per insultarmi, ma sinceramente non ho mai censurato le opinioni altrui sebbene abbastanza ‘colorite’, anzi a dire il vero alcune erano anche divertenti. Poi, quando ho iniziato a prendere un pò in giro il leader del Carroccio, hanno capito che in quanto artista sono una persona libera. Comunque già il fatto di ricevere critiche aspre per un video che dovrebbe essere ironico mi dava la conferma di aver fatto centro destabilizzando le certezze di alcuni elettori. La cosa invece che mi ha gratificato di più è aver ricevuto complimenti da personaggi politici di vari partiti e magistrati, senza tralasciare i miei follower più accaniti che condividono le mie parodie ovunque”.

Un’anteprima degli argomenti dei prossimi video?

“Per due anni il regime del vaccino ha vessato in tutti i modi i non vaccinati, relegandoli ai margini della società come se fossero dei lebbrosi. A costo di essere ripetitivo le mie prossime parodie verteranno sul vaccino, le restrizioni e l’ingenuità di molti italiani che hanno obbedito al governo Draghi in campo sanitario e vanno in giro ancora con la mascherina nonostante non sia più obbligatorio. Sicuramente di tanto in tanto qualche politico farà qualche gaffe e puntualmente verrà ricordata nelle mie parodie che cercheranno di essere sempre sul pezzo e di grande attualità”.


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