L’attenzione creativa alle proprie radici, al proprio habitat ecclesiale e culturale

di Angelica La Rosa

IN LIBRERIA ARRIVA “RINASCERE LIBERO E DA ACQUA IN ROCCIA, CONVERSAZIONI CON CRISPINO VALENZIANO

Museo diffuso”, “progetto culturale”, “via pulchritudinis”… queste locuzioni disegnano l’antropologo e biblista Crispino Valenziano, il suo percorso, il suo ministero. In esso l’impegno intellettuale non è mai disgiunto dall’attenzione creativa alle proprie radici, al proprio habitat ecclesiale e culturale. Rinascere libero e da acqua in roccia (Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 2022, pp. 206, euro 18) è una lunga intervista con la prof.ssa Marida Nicolaci attraverso la quale Valenziano traccia un bilancio personale alla soglia dei suoi novant’anni.

Vi scorrono tutte le sue “passioni”: la Chiesa, la liturgia, l’arte, lo sforzo attuativo del Concilio Vaticano II… i rapporti molteplici e variegati con diversi protagonisti del secolo passato e di questo ai suoi inizi. Punto di ripartenza e di svolta l’essere stato presente nell’Aula Conciliare durante i primi tre periodi del Vaticano II. Da qui l’acquisizione di uno stile, di un’attenzione dialogica, di una pazienza ermeneutica di cui si sono avvalsi allievi e colleghi nei luoghi in cui per cinquant’anni ha insegnato. Senza dimenticare i progetti realizzati: l’erezione della Facoltà Teologica di Sicilia, l’Evangeliario delle Chiese d’Italia, i vari restauri della Cattedrale di Cefalù. «Per me la via pulchritudinis non è stata l’invenzione di una disciplina, è stata l’esperienza di tutto quanto nella mia vita ho apprezzato eccedentemente», dichiara Valenziano.

Nel volume di Marida Nicolaci (docente di esegesi del Nuovo Testamento presso la Facoltà Teologica di Sicilia, membro della Pontificia Commissione Biblica e dell’Associazione Biblica Italiana) vengono ripercorsi sessant’anni di storia della Chiesa italiana, ma non solo, con gli occhi di uno dei suoi protagonisti. Con la schiettezza e la libertà che lo hanno sempre caratterizzato, Valenziano traccia un bilancio di questi anni con lo sguardo rivolto al futuro Mediterraneo.

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