Rinascere dalla Mafia, la reazione di istituzioni, società civile e Chiesa dopo le stragi del 1992


di Angelica La Rosa

IL GIUDICE-MARTIRE PAOLO BORSELLINO: “LA LOTTA ALLA MAFIA, IL PRIMO PROBLEMA DA RISOLVERE NELLA NOSTRA TERRA BELLISSIMA E DISGRAZIATA, NON DEVE ESSERE SOLTANTO UNA DISTACCATA OPERA DI REPRESSIONE, MA UN MOVIMENTO CULTURALE E MORALE CHE COINVOLGA TUTTI

E’ da poco uscito in libreria “Rinascere dalla Mafia“, il nuovo libro del giornalista di Avvenire Toni Mira (Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 2022, pp. 282, euro 18). Si tratta della “ricchissima storia” di come, dal 1992, l’Italia sia rinata e sia stata capace di offrire al proprio popolo vie di civiltà, di nuova economia e di valori condivisi contro le mafie.

1992: la tragica morte dei giudici Falcone e Borsellino e, nell’anno successivo, la mafia stragista che cerca di terrorizzare l’intero Paese. In quei momenti, assistevamo alla fine di ogni speranza, ci sentivamo sconfitti, impotenti, incapaci di invertire il corso di una storia apparentemente in mano ai violenti e ad associazioni criminali tra le più potenti del mondo.

Ma il tempo dello scoramento è durato poco. E non si tratta solo di una frase retorica: di questi ultimi trent’anni possiamo raccontare una ricchissima storia di rinascita. Persino di vittoria, sotto molti aspetti. Istituzioni (dal Parlamento ai magistrati alle forze dell’ordine), società civile (amministratori locali, associazionismo), Chiesa si sono mobilitati e hanno agito in sintonia: non solo per sconfiggere la “mafia militare”, ma anche per rianimare un popolo spaventato e offrire vie di civiltà, di legalità, di nuova economia e di valori condivisi. Persino i familiari delle vittime hanno trovato voce e un loro ruolo, in questa battaglia. È la storia della rinascita dalla mafia: la vera celebrazione di questo anniversario importante.

Con interviste a, Federico Cafiero de Raho, Giancarlo Caselli, Luciano Violante, Raffaele Cantone, don Luigi Ciotti, Giuseppe Di Lello, Matilde Montinaro, monsignor Michele Pennisi, monsignor Carmelo Ferraro, Toni Mira in “RINASCERE DALLA MAFIA” affronta un argomento sempre attuale. Perché come diceva il giudice-martire Paolo Borsellino “La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolga tutti, e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità“.


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